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ComunicazioniPubblicato il 2 ottobre 2025

Diploma per 38 nuovi cappellani militari

Il 19 settembre 2025, 38 militari hanno completato con successo il terzo modulo del corso di formazione tecnica per cappellani (Cfo tecn A capp) e durante la cerimonia di nomina sono stati nominati in veste di nuovi militari del servizio ausiliario Assistenza spirituale dell’esercito come capitano o ufficiale specialista Assistenza spirituale dell’esercito.

Testo: Daniel Rohner, sost capo Assistenza spirituale dell’esercito

Il Cfo tecn A capp dura complessivamente tre settimane e pone le basi affinché specialisti in teologia con diversi background religiosi e spirituali siano in grado di assumersi la responsabilità dell’assistenza e dell’aiuto spirituale della truppa una volta terminato con successo il corso. Supportati da vari specialisti interni ed esterni all’esercito, i partecipanti vengono formati e istruiti su temi quali «etica militare», «organizzazione dell’esercito», «aiuto psicologico d’urgenza e assistenza spirituale in caso d’urgenza» e «apparizioni e rituali pubblici».

Irrinunciabili durante l’impiego

Alla luce dell’attuale situazione geopolitica, quest’anno il Cfo tecn A capp ha avuto luogo nel solco della realtà dell’impiego. Qual è il ruolo dei cappellani militari in una situazione di guerra? Come si può conciliare l’etica fondamentale della pace con la realtà di un impiego di guerra? Quale ruolo svolge inoltre il cappellano militare per promuovere la resilienza della truppa e per mantenere la capacità d’impiego? Dagli scambi con i cappellani militari, anche stranieri, emerge che il servizio dell’Assistenza spirituale dell’esercito è particolarmente importante ed è indispensabile per i comandanti, soprattutto durante gli impieghi.

Un ampio appoggio

I diplomati del corso sono stati premiati in occasione di una cerimonia solenne nella chiesa di Bruder Klaus di Kriens. Nel suo discorso, il sostituto del capo del Personale dell’esercito, colonnello SMG Harry Vogler, ha sottolineato non solo il valore fondamentale dell’Assistenza spirituale dell’esercito come importante strumento di sostegno alla truppa, ma anche la sua importanza per l’ampio supporto spirituale. Riflette la diversità della nostra società e fornisce un supporto privo di pregiudizi a tutti i militari dell’esercito in cerca di consigli, indipendentemente dal loro specifico retroterra religioso.

Nel suo discorso, il capo dell’Assistenza spirituale dell’esercito, capitano Samuel Schmid, ha ribadito ancora una volta ciò che i diplomati del corso hanno sentito ripetere più volte: «Ciò che contraddistingue l’Assistenza spirituale dell’esercito è che incontriamo sempre le persone tenendo conto dell’Imago Dei. Ogni persona è una creatura di Dio, porta in sé dignità e merita di essere trattata con dignità».