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ComunicazioniPubblicato il 4 agosto 2023

Da ampia organizzazione d’appoggio a sistema nervoso centrale digitale

Ciber e digitalizzazione sono sulla bocca di tutti, ma cosa significano queste parole per l’esercito? Si tratta di un ambito in trasformazione. La BAC come fornitore principale di prestazioni TIC verrà sciolta e allo stesso tempo il 1.1.2024 verrà creato il Comando Ciber. Ma di cosa si occupa il Comando Ciber? Cosa significa ciber? Per rendere questo concetto tangibile e comprensibile, dal 16 al 20 agosto si terrà il top event CONNECTED.

Dopo 19 anni si conclude la storia della Base d’aiuto alla condotta BAC, che è stata costituita a partire dalla divisione principale di informatica DMF e parti del Gruppo dell’aiuto alla condotta. Nel 2004, la BAC ha assunto il ruolo di fornitore principale di prestazioni TIC in qualità di ufficio federale. La digitalizzazione e lo sviluppo tecnico hanno aumentato la complessità. Infatti, le richieste al team di circa 800 persone nonché il numero di progetti e sistemi sono cresciuti a dismisura. Oltre alla gestione delle infrastrutture e all’implementazione di nuovi sistemi, una nuova dimensione che oggi occupa un posto fondamentale nell’informatica si è spostata in primo piano: la protezione delle infrastrutture dalle ciberminacce. Con l’interconnessione dei sistemi civili e militari questa è diventata una sfida sempre più grande.

Qualcosa di nuovo

La BAC non era più in grado di rispondere alle esigenze con le condizioni quadro prestabilite. Per questo motivo, da un lato nel 2016 si è deciso di separare l’informatica civile da quella militare. Dall’altro lato, dopo pochi anni si è stabilito che la BAC, in qualità di ufficio federale e di ampia organizzazione di aiuto alla condotta, sarebbe stata sciolta per lasciare spazio a qualcosa di nuovo. Questo ha segnato la nascita del Comando Ciber.

Da maggio 2021, il team di progetto del Comando Ciber lavora alla creazione del nuovo Comando Ciber militare. Iniziare da zero offre dei grandi vantaggi. Il divisionario Alain Vuitel afferma: «Al Comando Ciber non possiamo più continuare sempre allo stesso modo. Dobbiamo trovare e creare nuovi percorsi e soluzioni, in modo che anche in futuro l’esercito possa sussistere in questo contesto».

Ben detto, ma il Comando Ciber come realizza questo obiettivo? Il Comando Ciber si concentra sul suo compito fondamentale. Protegge le prestazioni critiche dell’esercito e dei suoi partner, assicura il vantaggio conoscitivo e decisionale dell’Esercito svizzero e costituisce il sistema nervoso centrale dell’esercito. Infatti, oggi senza ciber, senza informatica, senza connessioni e senza dati non funziona più molto.

Dal 1.1.2024 il Comando Ciber sarà un ufficio federale. Oggi è già attivo a livello operativo. Questo passo può essere visto come una rivoluzione; infatti, sono passati 110 anni da quando si è fatto un passo simile nell’esercito con la costituzione delle Forze aeree.

Conoscere da vicino ciber e digitalizzazione

Al top event dell’Esercito svizzero CONNECTED ciber e digitalizzazione nell’Esercito svizzero vengono mostrati in modo comprensibile. Quale ruolo gioca il Comando Ciber per la sicurezza della Svizzera? Quale formazione segue un soldato per diventare uno specialista ciber? Perché la sensibilizzazione è così importante? Con quali partner lavora l’esercito in questo ambito e a che punto si trovano nella digitalizzazione? Le risposte a queste domande verranno date dal 16 al 20 agosto sulla piazza d’armi di Kloten-Bülach alla più grande esposizione dell’esercito CONNECTED da anni.