Un luogo in cui la passione per l’aviazione unisce le Nazioni
Entrando nella parte militare dell’aerodromo di Slatina ci si rende subito conto che qui convergono molte cose: soldati che iniziano il loro impiego, altri che prendono l’aereo per tornare in patria, scarico di merci, controllo e distribuzione della posta da campo, elicotteri che decollano per svolgere i loro impieghi e velivoli da trasporto in provenienza da svariati Paesi che atterrano. Il cosiddetto APOD (Aerial Port of Disembarkation) è ben di più di un semplice aerodromo militare. È lo snodo logistico e l’elemento di congiunzione dell’intera missione KFOR. Anche i militari della SWISSCOY svolgono importanti compiti di coordinamento e, insieme ai partner di altre Nazioni, provvedono a garantire un esercizio sicuro ed efficiente senza intoppi.

Testo e immagini Andrina Gehrig e Micha Brändli, Comunicazione SWISSINT
Lo svolgimento della giornata sull’aerodromo militare di Slatina è scandito da incarichi, movimenti aerei e piani di volo. I militari della SWISSCOY coordinano i voli, monitorano i processi e organizzano trasporti. Nessun giorno è uguale all’altro. I compiti devono essere svolti con la massima precisione: infatti, ogni movimento aereo, ogni trasporto e ogni consegna deve avvenire in perfetto orario e nel luogo previsto.
L’esercizio dell’aerodromo: una prestazione collettiva
Militari appartenenti a Nazioni diverse lavorano fianco a fianco per garantire un esercizio senza intoppi. Tra questi c’è anche l’ufficiale specialista Dario. In quanto Deputy Airport Manager (DAM) è uno dei coordinatori principali dell’esercizio dell’aerodromo militare di Slatina. In collaborazione con l’Airport Manager collabora alla pianificazione, al coordinamento e allo svolgimento delle attività operative sull’aerodromo militare.
In unione con il Flight Operation Officer (FOO) della SWISSCOY, l’ufficiale specialista Dario provvede ad assicurare l’esercizio quotidiano, svolgendo attività come per esempio l’amministrazione delle aree di stazionamento dei velivoli e dei fabbricati dell’aerodromo e occupandosi dei processi logistici. Coordina i movimenti aerei di tutte le Nazioni a favore della KFOR, vigila sull’osservanza delle Standard Operating Procedures (SOP) e funge da interlocutore per gli equipaggi dei velivoli e per le delegazioni d’alto rango.
Sicurezza, infrastrutture e partner internazionali
Un elemento centrale del suo lavoro è la gestione della sicurezza. In questo ambito collabora strettamente con le forze di sicurezza militari con l’obiettivo di garantire in qualsiasi momento la sicurezza dei velivoli, del personale e del carico. Parallelamente coordina la collaborazione con altri organi militari, gestori civili di aerodromi e partner internazionali. Questo è indispensabile per poter effettuare i trasporti e i voli d’approvvigionamento militari in modo efficiente, sicuro e nel rispetto delle prescrizioni vigenti.
Anche le infrastrutture dell’aerodromo rientrano nella sua sfera di competenza. L’uff spec Dario provvede affinché le aree di stazionamento, gli hangar e altri importanti settori dell’aerodromo rimangano funzionanti e i processi soddisfino i requisiti dell’impiego multinazionale. Apporta dunque un contributo determinante affinché gli atterraggi e i decolli dei velivoli militari delle Nazioni che mettono a disposizione truppe per la KFOR possano essere coordinati in maniera affidabile.
Pianificazione e coordinamento delle operazioni aeree della KFOR
Tra i militari stazionati presso l’APOD di Slatina figura anche il capitano Thibault, che detiene la funzione di G3 Air. Mentre l’uff spec Dario si occupa del coordinamento dell’esercizio dell’aerodromo, l’attività del cap Thibault è incentrata sulla pianificazione dei voli operativi degli elicotteri, che vengono effettuati con i Super Puma svizzeri a favore della KFOR.
Di norma gli elicotteri decollano quotidianamente. La loro attività consiste nel trasportare materiale e portare persone a destinazione. Inoltre, consentono di effettuare voli d’allenamento per i piloti delle Forze aeree. Il compito del cap Thibault comprende la pianificazione, il coordinamento e l’accompagnamento degli impieghi dei Super Puma. Ha dunque l’incombenza di far combaciare i requisiti operativi, i mezzi disponibili, le condizioni meteorologiche, le prescrizioni di sicurezza e le esigenze della missione.
L’aviazione: passione e compito
Per l’appassionato di aviazione questa funzione rappresenta un arricchimento particolare in quanto gli permette di lavorare direttamente con gli elicotteri e i rispettivi equipaggi. A ogni impiego approfondisce le sue conoscenze specialistiche, integrandole parallelamente nello svolgimento del compito. Un altro aspetto molto prezioso per lui è la collaborazione internazionale. Lo scambio con gli eserciti di altre Nazioni gli consente di apprendere processi, esperienze e modi di pensare diversi e di trarne vantaggio.
Si tratta di conoscenze che il cap Thibault non ricava esclusivamente in relazione all’impiego. Per lui è un arricchimento personale e professionale che lo accompagnerà anche dopo il suo impiego presso la SWISSCOY; sia nella vita civile sia nelle sue attività private legate all’aviazione.

