SWISSCOY – Efficacia durante l’impiego, vantaggio per l’esercito
Con l’impiego della SWISSCOY, l’Esercito svizzero contribuisce alla sicurezza e alla stabilità nei Balcani occidentali. Con le sue prestazioni operative a favore della Kosovo Force (KFOR), fornisce un contributo diretto a garantire un ambiente sicuro e stabile in Kosovo e, al tempo stesso, rafforza le proprie capacità nell’impiego internazionale a vantaggio della capacità di difesa nazionale.

Testo: Daniel Seckler, Comunicazione SWISSINT
I Balcani occidentali, e dunque anche il Kosovo, si trovano a circa due ore di volo dalla Svizzera, e sono quindi geograficamente vicini. La stabilità di questa regione è pertanto strettamente interconnessa con la situazione della sicurezza in Europa. Nonostante i progressi conseguiti, la situazione rimane fragile in Kosovo, in particolare nel nord, dove le ripetute tensioni sono la dimostrazione che un ambiente stabile e sicuro non può essere dato per scontato. Alla luce di quanto precede, la presenza internazionale della Kosovo Force (KFOR) riveste un’importanza fondamentale nella prevenzione di escalation che potrebbero avere ripercussioni sull’intera regione.
Contributo efficace all’adempimento del mandato della KFOR
Le capacità fornite dall’Esercito svizzero nella KFOR tramite la SWISSCOY sono rispondono in modo mirato alle attuali esigenze operative di questa missione condotta dalla NATO. Apportano un contributo diretto alla capacità d’azione della KFOR e sono di supporto ai suoi compiti mirati a garantire un ambiente stabile e sicuro nonché la libertà di movimento.
Il costante monitoraggio e la valutazione della situazione creano la base che permette di arginare le tensioni locali e di prevenire tempestivamente che si estendano ad altre parti del Paese. La KFOR dispone di diversi strumenti e strutture specifici per rilevare, analizzare e valutare sistematicamente gli sviluppi rilevanti per la sicurezza. Tra questi figurano per esempio i cosiddetti Liaison and monitoring team (LMT), stazionati in diverse regioni del settore d’impiego. Questi team intrattengono uno scambio continuo con le autorità locali, gli organi di sicurezza e i gruppi etnici presenti tra la popolazione. Gli LMT messi a disposizione dall’Esercito svizzero sono attivi in un totale di sei ubicazioni.
Anche in seno ai comandi regionali e nel quartier generale della KFOR operano ufficiali svizzeri coinvolti in processi di analisi e condotta fondamentali: la loro attività consiste nel consolidare le informazioni acquisite dagli LMT e da altri sensori, di valutare la loro rilevanza e significatività, e di ricavarne quadri della situazione fondati e basi decisionali per la condotta della KFOR e l’orientamento dei suoi elementi d’impiego. I loro compiti comprendono anche la pianificazione e l’attuazione mirata di attività di comunicazione nel settore delle informazioni sull’arco di diversi livelli gerarchici, il controllo della loro efficacia e misure per combattere la disinformazione. Anche questo mansionario rientra nelle competenze di un ufficiale svizzero e del suo team multinazionale.
Le esperienze maturate nell’ambito della cooperazione internazionale, così come lo sviluppo di competenze nella raccolta, l’elaborazione e il coordinamento delle informazioni all’interno di uno stato maggiore, costituiscono un concreto ritorno sull’investimento, in particolare gli ufficiali svizzeri apprendono a stabilire solide reti informative, a rilevare e trasmettere in modo strutturato informazioni importanti per la sicurezza, nonché a integrarle nei processi di analisi, condotta e decisione. Queste competenze sono rilevanti anche per la Svizzera, poiché in caso di crisi permetterebbero una condotta strutturata e una valorizzazione ottimale della complementarità delle istituzioni responsabili della sicurezza.
Acquisizione di capacità e plusvalenze operative nell’impiego
Oltre al contributo per la sicurezza e la stabilità, le conoscenze specialistiche dei militari della SWISSCOY sono pure determinanti per il secondo compito principale della KFOR: la garanzia della libertà di movimento per tutte le persone in Kosovo, ma in particolare anche per la KFOR e le organizzazioni internazionali stesse. L’Esercito svizzero contribuisce per esempio nell’ambito dei lavori del genio, che comprendono lo sgombero di blocchi stradali, l’eliminazione di ostacoli e il ripristino di vie di comunicazione. Simili misure sono significative soprattutto nelle situazioni tese, poiché garantiscono la capacità d’impiego della KFOR in tutte le regioni del Paese e contribuiscono a non incrementare ulteriormente le tensioni locali.
Tali capacità vengono completate da altri elementi specializzati della SWISSCOY, che al tempo stesso generano un valore aggiunto quantificabile per l’Esercito svizzero. Un elemento centrale è la compagnia di trasporto messa a disposizione dalla Svizzera. Questa è integrata nel Joint logistics support group (JLSG) della KFOR e assicura l’approvvgionamento delle forze impiegate nel quadro multinazionale. L’impiego consente ai giovani ufficiali di assumere già precocemente responsabilità di condotta in un contesto internazionale nella funzione di comandanti di compagnia. Parallelamente offre agli ufficiali svizzeri qualificati l’opportunità di assumere funzioni di comandante e capo di stato maggiore dei JLSG, e di acquisire così una visione approfondita dei processi di pianificazione e di condotta multinazionali.
Svolgendo impieghi che durano nel tempo e grazie all’utilizzo continuo di materiale, equipaggiamenti e sistemi, le missioni di promovimento della pace consentono inoltre all’Esercito svizzero di acquisire esperienze preziose riguardo alla sua robustezza, alla manutenzione e alla capacità di resistenza. Questi insegnamenti confluiscono direttamente nell’ottimizzazione dell’istruzione, della logistica d’impiego e dei processi di acquisizione dell’Esercito svizzero. Inoltre l’impiego consente di sperimentare nuove capacità in condizioni reali, che non è possibile testare in Svizzera, per esempio a causa delle normative legali. È per esempio il caso per la difesa contro i droni impiegata a favore della KFOR e della sicurezza di tutti i soldati, che permette inoltre all’esercito di ricavare conclusioni fondate per i futuri impieghi e per la capacità di difesa nazionale.


