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ComunicazioniPubblicato il 10 marzo 2026

Pronti quando serve - Impiego quale caposezione dei pionieri presso la SWISSCOY

Il Mobility support detachment (MSD) svolge un ruolo chiave nella KFOR quando si tratta di garantire la libertà di movimento in situazioni di instabilità. In questa intervista, il caposezione dei pionieri del 53º contingente SWISSCOY, capitano Yanik, spiega come funziona questo elemento specializzato, quali sono le capacità indispensabili e perché l’allenamento intensivo rimane fondamentale per i soldati, soprattutto quando è necessario agire rapidamente durante l’impiego.

Il capitano Yanik in servizio come caposezione dei pionieri nel contingente SWISSCOY 53.

Intervista condotta dall’uff spec Fiona Lehmann, ufficiale stampa e informazione del 53º contingente SWISSCOY
Foto uff spec Fiona Lehmann, ufficiale stampa e informazione del 53º contingente SWISSCOY

Qual è il quadro d’impiego del Mobility support detachement (MSD) e su quali capacità si concentra?

L’MSD si basa sulle prestazioni e sui servizi dei pionieri nell’ambito dell’eliminazione di munizioni inesplose. Si tratta di un cosiddetto OPCON, ovvero un elemento incaricato e controllato direttamente dalla KFOR. L’MSD viene impiegato ad esempio per lo sgombero di blocchi stradali che impediscono la libertà di movimento, la cui garanzia è uno dei due compiti fondamentali della KFOR (Freedom of Movement, FOM).

Le capacità principali dell’MSD comprendono il montaggio e lo smontaggio di ostacoli stradali e barriere. Allenare regolarmente queste procedure è essenziale, poiché gli impieghi MSD si svolgono spesso in condizioni di forte stress. Solo attraverso un allenamento ripetuto è possibile interiorizzare procedure standardizzate, accorciare i tempi di reazione e garantire la sicurezza delle forze impiegate e della popolazione civile. Allo stesso tempo, questo migliora in modo duraturo la collaborazione all’interno del detachment e con gli organi superiori. Per l’MSD oltre alla collaborazione nazionale è fondamentale anche la cooperazione internazionale. Poiché l’MSD è di natura multinazionale, le diverse specificità e procedure nazionali devono essere allenate congiuntamente a scadenza regolare e armonizzate tra loro. Ciò crea fiducia, maggiore interoperabilità e una collaborazione sicura e coordinata con le nazioni partner.

Quali sono i suoi compiti principali in veste di caposezione dei pionieri?

Sono responsabile della condotta, della pianificazione e del coordinamento della mia sezione. Negli impieghi quotidiani svolgiamo attività di vario genere: ci occupiamo della manutenzione e dell’ampliamento dei camp e forniamo assistenza dove è richiesta. Progettiamo e realizziamo compiti specifici per i pionieri dell’edilizia e del genio civile da un’unica fonte, integrati dal supporto per la manutenzione e i compiti in MSD.

Garantisco la prontezza all’impiego della mia sezione coordinando e monitorando l’istruzione, i materiali, la logistica e il personale. Sono anche responsabile della condotta dei quadri subordinati, dell’applicazione degli standard di sicurezza e qualità e della valutazione e promozione del personale.

Faccio anche da tramite tra i livelli di condotta superiori e i partner internazionali, provvedendo a una comunicazione chiara e all’adempimento appropriato dei compiti.

Qual era la sua professione prima di entrare nella SWISSCOY e quale esperienza ha potuto portare con sé durante il suo impiego?

Prima dell’impiego, ho lavorato come responsabile di progetto junior in un’azienda di installazioni elettriche. In questa funzione ho gestito cantieri di piccole e medie dimensioni con una forza lavoro compresa tra i 5 e i 20 collaboratori. I miei compiti principali comprendevano la pianificazione dei lavori, l’ordinazione dei materiali, il coordinamento delle attività di costruzione e la direzione tecnica e del personale sul posto.
L’esperienza maturata nella pianificazione e nella gestione del personale in base a requisiti reali in termini di tempo, qualità e sicurezza si è rivelata un chiaro vantaggio nell’impiego come caposezione dei pionieri.

Cosa significa per la truppa la capacità di reagire rapidamente, nell’impiego come nella vita di tutti i giorni?

Per la truppa, la capacità di reagire rapidamente significa essere in grado di agire in ogni momento, anche in caso di eventi inattesi. Ciò presuppone che i processi siano chiaramente definiti, che i ruoli siano noti e che i percorsi decisionali siano brevi. Ogni militare deve essere in grado di svolgere i propri compiti in sicurezza e di agire correttamente anche sotto stress.

Per preparazione quotidiana si intende che l’istruzione e l’allenamento devono essere adeguati in modo coerente a scenari di impiego realistici. Procedure standardizzate, ripetizioni regolari e allenamento sotto pressione contribuiscono a sviluppare gli automatismi e a ridurre al minimo gli errori. Altrettanto importanti sono una buona preparazione fisica e mentale, mezzi di comunicazione funzionanti e un alto livello di prontezza materiale e all’impiego.

Come affrontano i militari della sezione dei pionieri questo sforzo fisico e mentale?

I militari della sezione dei pionieri affrontano lo sforzo fisico e mentale attraverso una combinazione di istruzione mirata, preparazione fisica e chiare strutture di condotta. L’allenamento regolare rafforza le prestazioni fisiche e la resistenza mentale e crea fiducia nelle proprie capacità e in quelle del team.

Processi chiari, compiti chiaramente assegnati e una condotta strutturata riducono l’incertezza e lo stress durante l’impiego. Allo stesso tempo, la sezione valorizza il sostegno reciproco e il cameratismo.

Come si può garantire un alto livello d’istruzione e di impiego nonostante i contingenti cambino continuamente?

Un elevato livello d’istruzione e d’impiego è garantito da processi standardizzati con passaggi di consegne strutturati tra i contingenti. Quando arriva un nuovo contingente, vengono effettuate esercitazioni di qualificazione mirate per determinare se il contingente ha raggiunto la prontezza all’impiego richiesta. L’istruzione regolare e le esercitazioni congiunte garantiscono inoltre prestazioni costanti.

Questo è il suo primo impiego. Come vive quest’esperienza da un punto di vista personale?

Ho trovato il mio primo impiego molto istruttivo e formativo. Fondamentalmente, l’impiego corrisponde a ciò per cui sono stato preparato durante la mia istruzione a Stans-Oberdorf e alle mie aspettative. Le sfide quotidiane, il lavoro in un ambiente multinazionale e la responsabilità nei confronti dei miei subordinati mi mettono alla prova sia dal punto di vista professionale che personale.

Una sfida personale è quella di non cadere nella routine e perdere così la prontezza mentale. Ciò richiede un’autodisciplina consapevole, un’attenzione continua e un confronto continuo con la situazione e i propri compiti di condotta. Nel complesso, trovo l’incarico impegnativo, ma molto motivante nonché un passo importante nel mio sviluppo militare e personale.