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Le Forze aeree impressionano il grande pubblico ad AXALP

Il fascino dell'aviazione è intramontabile: migliaia di amanti del volo si sono recati, anche quest'anno, ad Axalp – nell'Oberland bernese – per seguire dal vivo la tradizionale dimostrazione delle Forze aeree. «Resterete affascinati come lo sono stato io la mia prima volta», anticipa il consigliere federale e capo del DDPS Guy Parmelin. Aveva ragione, i suoi ospiti del mondo della politica, dell'economia e della formazione, così come il grande pubblico accorso, sono rimasti impressionati dalle evoluzioni dei piloti. Parmelin ha inoltre voluto sottolineare quanto i mezzi per la protezione dello spazio aereo necessitano di un rapido rinnovo.

11.10.2018 | Comunicazione Difesa

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Massima precisione: il sorvolo della Patrouille Suisse.

Gli spettatori hanno avuto un assaggio dell'ampia gamma prestazionale delle Forze aeree svizzere: per quanto riguarda il servizio di polizia aerea, per esempio, con due aerei da combattimento F/A-18 è stata data una dimostrazione del processo graduale di intercettazione e identificazione di un aereo penetrato illecitamente nello spazio aereo svizzero («hot mission»). Un altro pilota di F/A-18 ha mostrato le varie velocità d'esercizio di un F/A-18: da 130 a 1100 km/h. Il Super Puma Display Team ha dato prova della manovrabilità di questa «bestia da soma», che fornisce anche preziosi servizi a favore della popolazione civile. Infine, sull’Axalp, il pubblico è stato testimone dell’ultimo impiego armato del Tiger F-5, introdotto nell’Esercito svizzero 40 anni fa, e che in futuro sarà ancora impiegato come aereo-bersaglio.

Urge la sostituzione dell’aereo da combattimento

Nell’introduzione alle esibizioni, il capo del DDPS ha osservato come i Tiger F-5 e gli F/A-18 Hornet continuino a stupire sebbene siano stati introdotti rispettivamente 40 e 21 anni fa nell’Esercito svizzero. E che proprio per la loro età devono essere sostituiti con urgenza al massimo nei prossimi 12 anni. Ha inoltre ricordato che, anche se non li vediamo sull’Axalp, i droni e il sistema di difesa terra-aria, i cannoni di difesa contraerea e i sistemi missilistici Rapier e Stinger sono una parte importante del sistema globale delle Forze aeree per la protezione del nostro spazio aereo.

A questo proposito, il consigliere federale Parmelin ha fatto riferimento al programma Air2030, ovvero l’acquisto di nuovi aerei da combattimento e di un sistema di difesa terra-aria. Si è mostrato soddisfatto del fatto che, nella procedura di consultazione che si è da poco conclusa, la modernizzazione dei mezzi di protezione dello spazio aereo svizzero abbia riscosso un ampio consenso. Soltanto il procedimento di acquisto è in parte oggetto di accesi dibattiti. Parmelin è convinto che la decisione programmatica del Consiglio federale, vale a dire l’acquisto dei mezzi sotto forma di pacchetto, sia il metodo migliore. Si tratta infatti di una soluzione democratica che alla fine consente una votazione popolare; in secondo luogo, la decisione offre una sicurezza pianificatoria sulla durata del progetto (12 anni) e, in terzo luogo, permette di disporre di un controllo maggiore sulle domande e sulle scadenze di un’eventuale votazione.

Il divisionario Claude Meier, capo dello Stato maggiore dell’esercito, in qualità di rappresentante del Comando dell’esercito ha aggiunto che si possono fornire efficacemente le prestazioni dell’esercito «combattere, proteggere e aiutare» soltanto garantendo la protezione anche nella terza dimensione. Ha affermato che, oltre ai nuovi aerei da combattimento, occorre colmare una lacuna soprattutto nella difesa terra-aria per quanto riguarda le alte quote (fino a 50 km). E il divisionario Bernhard Müller, comandante delle Forze aeree, ha concluso constatando che l’acquisto dei due sistemi (il sistema di difesa terra-aria e il nuovo aereo da combattimento) sotto forma di pacchetto offre la base ottimale per integrare al meglio le due componenti, ossia per armonizzarle.

Prima della manifestazione, mi auspicavo una lezione pratica che dimostrasse l’importanza, le prestazioni e le capacità delle Forze aeree e, allo stesso tempo, mi aspettavo informazioni aggiornate sul pacchetto di acquisti «Air2030». L’«AXALP» ha soddisfatto pienamente le mie aspettative.

Peter Lombriser, presidente centrale dell’Associazione svizzera dei sottufficiali

Mi interessava conoscere la capacità prestazionale delle Forze aeree svizzere. Sono rimasto molto impressionato.

Michael Stähli, direttore della formazione del Cantone di Svitto

Desideravo sapere come devono presentarsi le Forze aeree, ovvero di quali mezzi devono disporre per essere efficienti anche in futuro. Ho molto apprezzato questa piattaforma informativa.

Marcel Sennhauser, vicedirettore dell’associazione scienceindustries

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