print preview

Ritornare alla pagina precedente Comando Operazioni


Senza sconti per nessuno

Quando bisogna garantire la sicurezza di un luogo strategico, la fanteria di montagna usa tutte le sue risorse senza esitazione. Il dispositivo messo in atto nel settore di Pollegio era di dimensioni XXL e sabato 18 giugno è stato sollecitato per via di alcuni manifestanti.

20.06.2022 | Pdi/PB

 

Alla Centrale d’Esercizio FFS, ai piedi della Val Leventina, si sono svolte alcuni incontri importanti tra le altre sfere militari, organizzate nel quadro dell’esercizio “CONFERENZA”. La protezione della zona era un punto centrale su cui non bisognava assolutamente lesinare e per questo compito è stata chiamata la cp fant mont 30/3, subordinato eccezionalmente nel bat salv 3.

Barriere, filo spinato, torrette di controllo con visore notturno. Il primo strato esterno da superare, con gli zappatori chiamati per l’installazione del filo spinato e l’inf ber bat 104 per le fototrappole, era imponente. La sorveglianza aerea del perimetro attorno al settore era affidata a un EC 135 e quella stradale ai Piranha e ai G-Klasse. All’interno, erano pronti ad entrare in azione i cani addestrati, due GMTF con annessi i 12,7 e due Piranha. 

Era dall’inizio di “ODESCALCHI” che le tre sezioni della cp 30/3 svolgevano un servizio diviso su tre turni della durata di 8 ore l’uno: guardia, riserva e riposo. Erano trepidanti per poter intervenire e finalmente sono state accontentate verso le 12.45, quando un gruppo di manifestanti armati di oggetti da scagliare e di cartelloni si sono presentati alle barriere del lato sud.
L’attitudine aggressiva del gruppo avverso ha reso necessario un rapido dispiegamento dei veicoli. Sotto la supervisione del colonnello SMG Stephan Kuhnen e condotti dal ten Florian Maier e dal sgt Natan Tarasconi, le truppe di fanteria sono scese dai veicoli per fronteggiare in maniera pacifica, ma decisa, la cinquantina di oppositori. Lo scopo era neutralizzare la parte averse e mantenere il controllo della situazione fino all’arrivo della polizia cantonale, evitando ad ogni costo un conflitto armato. L’ordine di non sparare era, ovviamente, valido durante tutto l’arco dell’esercizio.
I militari si sono schierati in linea insieme ai cani addestrati, incitando i manifestanti a rimanere al loro posto e a non avvicinarsi. Non mostrandosi molto collaborativi, i dimostranti sono stati accerchiati ed esortati a rimanere seduti fino all’arrivo delle autorità civili. Le provocazioni da parte dei soggetti più esagitati, che ogni tanto si animavano senza apparente ragione, sono state prontamente interrotte con autorità.

L’esercizio può considerarsi positivo, gli obiettivi sono stati raggiunti e l’attitudine dimostrata nel farlo è stata quella auspicata. Sono piuttosto rare le grandi occasioni dove la sicurezza di una manifestazione viene affidata all’esercito, ma quando capita sappiamo che l’ordine è mantenuto efficacemente, con tutti i mezzi necessari.


Ritornare alla pagina precedente Comando Operazioni