Passare al contenuto principale

ComunicazioniPubblicato il 4 giugno 2026

Intervista al capo degli specialisti dello spazio cosmico

Il modo in cui l’Esercito svizzero opera nello spazio cosmico dipende in gran parte da Ludovic Monnerat, comandante del Centro di competenza spazio cosmico. Il colonnello SMG, insieme al suo team, sviluppa ulteriormente le capacità dell’Esercito svizzero nella zona d’efficacia dello spazio cosmico e istruisce nuovi specialisti in materia, che si adoperano affinché l’esercito mantenga il controllo della situazione anche nello spazio.

Testo: Comunicazione Difesa, Christian Bärtschi

Signor Monnerat, come valuta l’ultima scuola reclute Spazio cosmico?

Il nuovo modello di 38 settimane (SR più istruzione obbligatoria a sergente) funziona molto bene. Il vantaggio è che i soldati rimangono nel sistema più a lungo: in questo modo, formiamo specialisti dello spazio cosmico competenti e non perdiamo più queste conoscenze una volta terminato il loro servizio. Tutti gli specialisti vengono incorporati: ciò contribuisce in modo significativo allo sviluppo delle capacità nello spazio cosmico.

Quali esperienze sono state particolarmente preziose?

Il nostro processo di selezione ha dimostrato ancora una volta la propria efficacia. Su 65 candidati, abbiamo selezionato 15 militari che stanno facendo un ottimo lavoro. Possiedono proprio le qualità che cerchiamo: disciplina, autonomia, creatività e perseveranza.

Cosa ha funzionato bene e dove c’è invece margine di miglioramento?

È troppo presto per restituire una valutazione completa, ma il concetto d’istruzione sta funzionando: dopo otto settimane di istruzione sullo spazio cosmico, i soldati possono già assumere i compiti degli specialisti in uscita, sotto la direzione dei quadri della milizia e della nostra organizzazione di professionisti. Vediamo margini di miglioramento per quanto riguarda l’integrazione nell’istruzione di base generale: in futuro è auspicabile che questo processo venga anticipato.

Quale feedback ricevete dai militari?

Il riscontro generale è molto positivo: i soldati sono motivati e apprezzano l’opportunità di contribuire allo sviluppo delle capacità e alle attività operative, nonché di fornire idee e suggerimenti. Questa capacità di adattamento sta diventando sempre più importante per l’esercito.

Come fate a garantire che la didattica dell’istruzione sia al passo coi tempi?

L’istruzione è direttamente collegata ai nostri prodotti operativi e viene costantemente adattata. Gli specialisti spaziali collaborano quotidianamente con la nostra organizzazione professionale nel Centro operativo spazio cosmico, ad esempio per il monitoraggio della situazione. In questo modo l’istruzione rimane aderente alla pratica e aggiornata.

Che ruolo avranno i soldati dello spazio cosmico in futuro?

Le prestazioni militari si basano sempre più su capacità afferenti allo spazio cosmico come il geoposizionamento, l’osservazione e le telecomunicazioni. Senza queste capacità, oggi nessun esercito può adempiere il proprio compito. Ecco perché i soldati dello spazio cosmico diventeranno sempre più importanti in futuro.

Quali partner sono coinvolti nell’istruzione?

La maggior parte dell’istruzione avviene internamente con i nostri esperti. Le sequenze individuali si svolgono con partner svizzeri dell’industria e della ricerca.

Quali sviluppi globali stanno influenzando l’istruzione?

Soprattutto gli sviluppi che hanno un’influenza diretta sulle operazioni militari: mega-costellazioni di satelliti per telecomunicazioni, centri dati in orbita o satelliti di ricognizione supportati dall’intelligenza artificiale. Questi sviluppi stanno già plasmando il nostro lavoro di oggi.