Grafica, artista e militare: il percorso atipico di Soraya Poulin
Giovane artista vallesana attiva nel campo della grafica e dei tatuaggi da un lato, sergente nel battaglione delle onde direttive 16 dall’altro: Soraya Poulin stravolge gli stereotipi. Tra creazione artistica e servizio militare, costruisce un percorso atipico, alimentato dal gusto per le sfide e dal desiderio di superare se stessa. Oggi, forte delle competenze acquisite in uniforme, si impegna anche a informare e incoraggiare altre giovani donne a prendere in considerazione il servizio militare.
Testo: Comunicazione Difesa, Anthony Favre, assistito dall'IA
Soraya Poulin è una giovane artista di talento che ha studiato grafica e illustrazione. La ventinovenne vallesana ha già partecipato a diversi progetti artistici e ha esposto alcune delle sue opere. A prima vista, nulla la predisponeva a indossare l’uniforme. Eppure, parallelamente alle sue attività artistiche, la giovane donna è sergente nel battaglione delle onde direttive 16 dell’Esercito svizzero.
La sfida dell’ignoto
Tutto è iniziato nel 2013, quando ha partecipato a una giornata informativa dell’esercito. La presenza di una donna in uniforme è stata per lei una rivelazione: «Anche le donne possono prestare servizio militare!». Quattro anni dopo, una volta conseguita la maturità, Soraya ha superato i test di reclutamento e ha frequentato la scuola reclute presso la scuola delle onde direttive 62 a Kloten (ZH). «Volevo vedere di persona com’era. È stata una sfida, con così poche informazioni, tentare l’avventura», ci spiega.
La giovane artista decide quindi di abbracciare la carriera militare e diventa sergente. Nel suo ruolo di capogruppo, acquisisce competenze dirigenziali. «Questo percorso mi ha permesso di uscire dal mio guscio e di sviluppare maggiore fiducia in me stessa».
Nuova funzione nella comunicazione
Quest’anno Soraya entrerà a far parte della cellula di comunicazione del battaglione delle onde direttive 16, in qualità di ufficiale stampa e informazione. Una nuova tappa nella sua carriera militare, che le consentirà di mettere a frutto le sue competenze civili nel campo della grafica. La vallesana non intende fermarsi qui e sta addirittura valutando la possibilità di partecipare a una missione di promovimento della pace all’estero tra qualche anno.
Una dinamica femminile positiva
Per Soraya, una presenza femminile all’interno della truppa apporta una dinamica positiva. «Si ragiona in modo diverso, forse si è più calmi e si introducono nuovi spunti di riflessione». Inoltre, il servizio militare le ha offerto numerosi vantaggi: una maggiore fiducia in se stessa, competenze dirigenziali utili anche nella vita civile e una rete di contatti.
Informare e incoraggiare
Dal 2019 è anche moderatrice durante le giornate informative nel Cantone del Vallese. A sua volta, informa le giovani donne interessate al servizio militare. «C’è una certa preoccupazione tra le donne riguardo al test fisico e alla capacità di trasportare determinati pesi. Io spiego loro che nell’esercito ci sono centinaia di funzioni diverse e che ce n’è una adatta per chiunque». Tenendo sempre a mente che si tratta di «mettere a disposizione ciò che si può dare, in qualsiasi ruolo, per contribuire alla società in generale con le proprie capacità».
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