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ComunicazioniPubblicato il 27 aprile 2026

Bilancio 2025 del Servizio specializzato per l'estremismo

Lo scorso anno il Servizio specializzato per l’estremismo in seno all’esercito è stato sollecitato 61 volte per consulenze o chiarimenti. La maggior parte degli annunci e delle richieste si basava su una presunzione iniziale di estremismo di destra. L'estremismo di matrice jihadista e stato oggetto di annunci e richieste isolati.

Come negli anni precedenti, l'estremismo di destra è stato anche nel 2025 al centro delle preoccupazioni: questo ha rappresentato quasi i tre quarti delle segnalazioni e delle richieste in cui era presente un chiaro background ideologico. Nel corso dell’anno di riferimento, i temi legati allo spettro etno-nazionalistico sono stati affrontati con maggiore frequenza, corrispondendo a poco meno di un quinto delle segnalazioni. Sia l'estremismo di matrice jihadista che l'estremismo di sinistra hanno dato luogo solo a segnalazioni sporadiche.

Le segnalazioni e le richieste provenivano in maggioranza da comandanti di scuola e di unità. A darne origine sono state dichiarazioni o comportamenti tenuti sia durante il servizio che sui social media. Nessuno dei casi segnalati di sospetto estremismo ha rappresentato un rischio per la sicurezza.

Tutti i futuri ufficiali di carriera, i comandanti delle scuole e delle unità sono stati sensibilizzati e formati. Anche i sottufficiali di carriera hanno ricevuto una formazione approfondita nell’ambito della loro preparazione alla funzione di capo settore specialistico o capoclasse. Complessivamente, il Servizio specializzato ha condotto 24 sessioni formative in 19 scuole per quadri, servizi d’istruzione e corsi di base.

Il rapporto completo è disponibile qui: Servizio specializzato per l'estremismo in seno all’esercito