Maggiore impegno a favore delle ubicazioni dell’ONU
Il 21 maggio 2025 il Consiglio federale ha deciso di aumentare il proprio sostegno militare a favore del Quartiere Generale delle Nazioni Unite a New York e di altre ubicazioni dell’ONU nel quadro del promovimento della pace. D’ora in poi l’ONU potrà contare sulla partecipazione di un massimo di 25 ufficiali svizzeri. L’obiettivo principale è di rafforzare l’impegno a favore degli ambiti SSR (Security Sector Reform) e DDR (Disarmament, Demobilisation and Reintegration), cosa che consentirà alla Svizzera di acquisire preziose esperienze e di contribuire a plasmare questo pilastro fondamentale del promovimento della pace.

Testo Sandra Stewart, Comunicazione SWISSINT
Alla luce dei cambiamenti globali nella politica di sicurezza degli ultimi anni, l’ONU sta perseguendo l’obiettivo di aumentare il proprio coinvolgimento negli ambiti della riforma del settore della sicurezza (SSR) e del processo di disarmo, smobilitazione e reintegrazione (DDR) nella prevenzione dei conflitti e nella riabilitazione post-conflitto. Questo processo richiederà l’impiego di esperte ed esperti sia civili che militari. Solitamente viene fornito supporto agli ambiti SSR e DDR in Paesi e regioni dove l’ONU non è presente con una missione di pace, ma solamente con gruppi di esperti civili e militari. Attualmente l’ONU sta sviluppando a Brindisi (Italia) una cosiddetta standing capacity per poter reagire in maniera più rapida e flessibile. Si tratta di un elemento di prontezza di esperte ed esperti degli ambiti SSR e DDR, della polizia e della giustizia. Nel 2023 l’Esercito svizzero è stato incaricato di ampliare le competenze per gli ambiti SSR e DDR e di sostenere lo sviluppo della standing capacity a Brindisi inviando dei militari.
Cresce il fabbisogno dell’ONU di ufficiali svizzeri
L’ONU ha già chiesto in maniera informale alla Svizzera l’invio di altri sei ufficiali e ha annunciato che presenterà ulteriori richieste. Dagli accertamenti dell’Esercito svizzero è emerso che nel breve termine potrebbero essere inviati al quartiere generale dell’ONU a New York sino a un totale di 14 militari, che svolgeranno compiti in materia di promovimento della pace. Per la standing capacity a Brindisi, invece, potrebbero essere inviati sino a quattro militari. Un'altra possibilità di impiego potrebbe essere l'International Peace Support Training Centre di Nairobi (Kenya). Sulla base del profilo dei requisiti questi ufficiali potranno essere reclutati dai quadri di professione o dalla componente di milizia e impiegati per una durata massima di tre anni.
Dal 2021 l’Esercito svizzero è autorizzato a inviare al quartiere generale dell’ONU sino a nove militari per prestare impieghi non armati nel quadro del promovimento della pace. Al momento sono attivi cinque ufficiali per l’UNOPS e altri tre militari svizzeri sono impegnati rispettivamente a favore del Servizio di sminamento dell’ONU (UNMAS), del Dipartimento di supporto operativo (DOS) e dell’Ufficio dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti dell’uomo (OHCHR), raggiungendo così quasi il limite massimo fissato a nove persone. Per poter accogliere le richieste attuali e garantire la flessibilità necessaria per rispondere alle esigenze future, il Consiglio federale ha deciso di aumentare questo limite a 25 persone. È nell’interesse della Svizzera inviare ufficiali al quartiere generale dell’ONU e ad altre ubicazioni come, per esempio, a Brindisi. Inoltre, è in linea con gli sforzi di potenziamento del promovimento militare della pace del Consiglio federale secondo il rapporto sulla politica di sicurezza 2021 e il rapporto del DDPS del 2020 sull’ulteriore sviluppo del promovimento militare della pace.
Un know-how diversificato
Gli otto ufficiali attualmente attivi al quartiere generale delle Nazioni Unite sono impegnati in diversi dipartimenti dell’ONU. Maggiori informazioni sui compiti svolti dagli ufficiali a favore dell’UNOPS sono disponibili nel numero 2/2025 della rivista online dell’SPS. Per l’UNMAS è impiegato un esperto tecnico che mette a disposizione del team di consulenza le proprie conoscenze specialistiche per combattere la minaccia derivante da ordigni esplosivi improvvisati (EOD/IED). L’obiettivo di questo team di consulenza è di mettere a disposizione conoscenze specialistiche e concetti operativi per sostenere la pianificazione strategica e lo sviluppo politico. Inoltre, sviluppa e organizza anche programmi d’istruzione standardizzati per Paesi che forniscono truppe per le missioni di pace, per le missioni umanitarie e per lo sviluppo delle capacità nazionali al fine di arginare la minaccia degli IED. Il team osserva e monitora anche le nuove tendenze nell’ambito IED e le tecniche per il loro contenimento, consentendo così all’UNMAS e al sistema dell’ONU di anticipare e ridurre gli effetti dei dispositivi esplosivi improvvisati in tutti gli ambiti d’impiego con un approccio coerente e coordinato nell’ambito della strategia, della politica, dell’istruzione e delle tecnologie.
Un ulteriore esperto tecnico lavora per il DOS nell’ambito della logistica militare e sostiene progetti e iniziative che vanno oltre i compiti di routine dei vari dipartimenti delle Nazioni Unite. In questa funzione, contribuisce al miglioramento dei processi, all’efficienza delle risorse, all’ottimizzazione dell’interazione e della soddisfazione dei clienti e allo sviluppo delle capacità. Anche all’OHCHR è impiegato un militare svizzero, che applica le sue conoscenze specialistiche civili da giurista in veste di Military expert.
