Le competenze specialistiche svizzere come chiave per una cooperazione internazionale di successo
La SWISSCOY dispone di svariate competenze e di vaste conoscenze che contribuiscono in modo significativo all’adempimento dei compiti della KFOR. In particolare nell’ambito delle prestazioni di trasporto e del genio, i militari svizzeri forniscono non solo appoggio ai compiti fondamentali della missione, ma anche un contributo decisivo in caso di sfide tecniche e logistiche eccezionali. In questo modo rafforzano la cooperazione multinazionale di successo con partner importanti.

Testo e foto Micha Brändli, Comunicazione SWISSINT
I compiti che la SWISSCOY svolge in Kosovo sono tanto vari quanto impegnativi: oltre ai classici incarichi di trasporto, alle prestazioni d’appoggio logistiche e agli impieghi del genio a favore della Kosovo Force (KFOR), tra gli impieghi che svolgono vi sono anche compiti speciali urgenti, che richiedono competenze specialistiche particolari, grande flessibilità e precisione nel coordinamento. Uno di questi compiti speciali ha riguardato di recente la sostituzione del rotore di un Airbus A400M delle forze aeree tedesche.
Precisione e flessibilità in condizioni d’impiego
In occasione di un volo di rifornimento diretto a Pristina, dopo l’atterraggio è stato riscontrato un problema ai propulsori dell’aereo da trasporto. Gli accertamenti tecnici hanno poi messo in luce la necessità di sostituire completamente una delle quattro eliche. Questa operazione costituiva una nuova sfida per le forze aeree tedesche, che fino a quel momento avevano effettuato una sostituzione del rotore solamente in officine specializzate per la manutenzione in Germania. Questa volta però le riparazioni dovevano essere eseguite in loco in Kosovo. In breve tempo, la compagnia di trasporto svizzera del Joint Logistic Support Group (JLSG) e la sezione svizzera di pionieri hanno messo a disposizione i propri veicoli speciali e le proprie conoscenze specialistiche, predisponendo un elevatore a forca, un rimorchio ribassato, alcuni autocarri e un’autogrù. Anche i compiti apparentemente più semplici si sono rivelati una sfida: il nuovo rotore aveva un diametro di circa cinque metri e mezzo e ha dovuto essere trasportato per via aerea con un Antonov dalla Germania.
Per sostituire il rotore senza mettere in pericolo il materiale, l’aereo e il personale è stato necessario pianificare con precisione millimetrica percorsi di trasporto, mezzi di sollevamento, disponibilità di spazio e processi tecnici. Grazie alle loro qualifiche professionali, alla loro vasta esperienza d’impiego e al loro modo di lavorare preciso, i conducenti della compagnia di trasporto e gli specialisti della sezione dei pionieri impiegati si sono rivelati decisivi per il successo dell’operazione. Manovrare i veicoli speciali in modo sicuro da parte della SWISSCOY, impiegare mezzi di sollevamento pesanti con la massima precisione e coordinare la collaborazione tra tutte le componenti logistiche ha richiesto la massima professionalità ed elevate competenze tecniche. Anche le più piccole divergenze avrebbero potuto rallentare o mettere a rischio l’intero processo di riparazione in modo notevole. Nonostante i tempi ristretti e l’utilizzo di un’infrastruttura che non era stata progettata per lavori di riparazione di questo tipo, il team multinazionale è riuscito, grazie alle competenze specialistiche, alla flessibilità e alla precisione nel coordinamento dei militari svizzeri, a mettere a punto in breve tempo un concetto globale funzionante e a effettuare con successo la prima sostituzione di un rotore in condizioni d’impiego.
La precisione nel coordinamento come fattore decisivo
Un coordinamento efficace tra tutti gli attori coinvolti è imprescindibile nelle prestazioni multinazionali complesse. Nazioni diverse, specialisti tecnici, mezzi logistici e tempi ristretti devono essere armonizzati tra loro in modo preciso, affinché anche le sfide eccezionali possano essere affrontate con successo. Dario, ufficiale specialista e Deputy Site Manager che si è occupato del coordinamento dei processi in questo incarico, descrive questa responsabilità in modo azzeccato: «Alla fine, l’obiettivo è garantire che tutto funzioni senza intoppi,», racconta, «l’oggetto giusto deve essere nel posto giusto e le informazioni giuste devono essere disponibili nel momento giusto». Secondo lui questo progetto dimostra in modo esemplare il valore aggiunto degli specialisti svizzeri impiegati nella KFOR: «La Svizzera dà prova della sua forza in quest’ambito, grazie alle vaste competenze specialistiche civili, all’esperienza della componente di milizia e alla preparazione all’impiego mirata di SWISSINT». È proprio questa combinazione di istruzione militare ed esperienza professionale civile a consentire ai militari della SWISSCOY di affrontare sfide eccezionali in modo flessibile e pragmatico.
Il successo registrato nella sostituzione del rotore non ha fornito importanti insegnamenti solo alle forze aeree tedesche, anche i militari svizzeri coinvolti hanno infatti riconosciuto il valore del progetto. È stato necessario sviluppare nuovi procedimenti, improvvisare processi tecnici e trovare soluzioni in condizioni d’impiego reali. «Così abbiamo creato un piano d’azione (blueprint)», afferma Dario, «queste conoscenze sono incredibilmente preziose sia per i tedeschi che per noi». Le esperienze raccolte in questi impieghi confluiscono poi nuovamente in Svizzera: nell’istruzione, nella preparazione all’impiego o nelle procedure tecniche. In questo modo si rafforza l’interoperabilità dell’Esercito svizzero, si ampliano le competenze rilevanti ai fini degli impieghi e al contempo si contribuisce concretamente a sostenere in modo affidabile un partner importante della Svizzera.

