La presenza di ufficiali presso la sede dell’ONU è importante
La rappresentanza degli interessi svizzeri presso la sede dell’ONU rientra nelle responsabilità del DFAE, che a questo scopo intrattiene una missione diplomatica a New York. Numerosi dossier hanno tuttavia una dimensione militare, ragion per cui viene impiegato nella missione un consigliere militare del settore delle relazioni internazionali difesa (RI D), dove si occupa principalmente dei temi legati alla promovimento della pace e del disarmo.

Testo Tenente colonnello Marc Alain Stritt, ex consigliere militare senior nella missione permanente della Svizzera presso l’ONU a New York
Il 9 giugno 2022, la Svizzera è stata nominata membro non permanente del consiglio di sicurezza per gli anni 2023/2024. Questo organo è formato da 15 stati membri, di cui cinque permanenti (Cina, Francia, Russia, Stati Uniti, Gran Bretagna) e dieci Stati eletti per un periodo di due anni. Il Consiglio di Sicurezza ha la responsabilità principale di mantenere la pace a livello mondiale e la sicurezza internazionale, e le sue decisioni sono giuridicamente vincolanti per tutti gli Stati membri dell’ONU. Per quanto riguarda la sede svizzera, il DDPS ha aumentato su richiesta del DFAE il numero dei suoi consiglieri militari a New York per questo periodo da uno a tre. A Berna ha inoltre creato un team per la «coordinazione delle questioni legate al consigli di sicurezza» che definisce le posizioni del DDPS e le coordina con il DFAE, e un team denominato «Mandato» che analizza le missioni e i loro mandati e assicura la connessione ai servizi di intelligence.
Stretta collaborazione tra il DDPS e il DFAE
Ogni missione ONU viene autorizzata dal Consiglio di sicurezza, il quale verifica ogni anno i suoi mandati. Il compito principale dei consiglieri militari consiste nell’analizzare la prestazione delle missioni di pace ed eventualmente di proporre, se necessario, adattamenti dei mandati nei negoziati per il prolungamento. Per ciascuna di queste missioni è stato formato un tandem composto da una diplomatica o un diplomatico e un consigliere militare, allo scopo di analizzare gli sviluppi diplomatici e politici da un lato e quelli militari e di politica di sicurezza dall’altro. Questa analisi congiunta ha funzionato molto bene e la collaborazione DFAE e DDPS non è mai stata così intensa e stretta come negli ultimi due anni.
Contatti con rappresentanti militari dei membri permanenti del Consiglio di sicurezza
Il Comitato di Stato Maggiore (Military Staff Committe=MSC) è un organo sussidiario del consiglio di sicurezza. È menzionato nella Carta (art. 47) ed è stato istituito formalmente nel gennaio del 1946 per mezzo della primissima risoluzione del Consiglio di sicurezza. Originariamente il MSC era composto dai capi di Stato Maggiore delle forze armate dei cinque membri permanenti. Oggi costituisce uno straordinario forum per lo scambio di informazioni sulla mantenere la pace e sulla situazione della sicurezza e militare internazionale. Soprattutto permette un accesso diretto e regolare ai rappresentanti militari dei membri permanenti, che sono responsabili per l’elaborazione delle risoluzioni per il prolungamento delle missioni.
Responsabilità aggiuntive dei consulenti militari
Un altro compito importante dei consiglieri militari è quello di fornire, in stretta collaborazione con SWISSINT e con il segretariato dell’ONU, assistenza a circa 25 osservatrici e osservatori militari ed esperti attualmente impiegati dalla Svizzera in cinque delle undici missioni di promozione della pace dell’ONU. Forniscono anche un contributo allo sviluppo concettuale di questo strumento e rappresentano e difendono gli interessi della Svizzera nei rispettivi organi di negoziazione. Il più importante di questi organi è lo Special Committee on Peacekeeping Operations, nel quale sono rappresentati tutti gli Stati che mettono a disposizione personale per le missioni ONU. Il Comitato si riunisce ogni atto per cinque settimane in febbraio/marzo e a ha come obiettivo la formulazione di consigli degli Stati membri per il futuro della promozione della pace, da sottoporre all’attenzione del segretariato. Le attuali tensioni politiche hanno reso difficile l’adozione del rapporto, visto che deve essere adottato su consenso. Quest’anno il comitato ha concluso i suoi lavori senza riuscire a trovare un accordo sul testo finale.
Migliore accesso alle informazioni grazie all'impegno
Oltre ai consiglieri militari della missione permanente, il DDPS impiega ufficiali anche direttamente in seno al sede dell’ONU. Questa presenza soddisfa le esigenze dell’ONU e negli ultimi dieci anni è stata ampliata a otto ufficiali, che ricoprono diverse funzioni. Le competenze tecniche fornite in questo modo rappresentano un contributo meno noto ma altamente valorizzato dall’ONU per la promozione della pace. In cambio, il DDFS può accedere molto meglio alle informazioni ed esercitare un’influenza maggiore.
Per concludere, desideriamo anche richiamare l’attenzione su un altro passo importante per lo sviluppo delle capacità di promozione della pace della Svizzera. Per la prima volta, l’Esercito Svizzero ha sottoposto tre delle sue compagnie a una valutazione svolta da esperti militari ONU. Questa Assessment and Advisory Visit (AAV) ha avuto luogo nel novembre del 2024 nella regione di Stans. Si trattava di mostrare agli esperti che le truppe svizzere vengono formate, equipaggiate e condotte secondo gli standard ONU. Gli ottimi risultati hanno mostrato che un contingente svizzero potrebbe essere integrato senza problemi in un’operazione di pace in corso, se ciò venisse deciso a livello politico.


