Il valore aggiunto degli impieghi di promovimento della pace
Nel dicembre 2024, il colonnello Thomas Ott ha lasciato per un anno il proprio posto di lavoro presso il Centro di competenza SWISSINT, dove da molti anni ricopre la funzione di capo dell’ambito base di condotta 3/5 Operazioni e pianificazione, per assumere un impiego in Siria. Nel ruolo di Chief Observer Group Golan – Damasco, ha potuto valorizzare in modo mirato la sua pluriennale esperienza nel promovimento militare della pace e, al contempo, acquisire nuove e preziose competenze. Le esperienze maturate durante questa missione rappresentano un importante valore aggiunto sia per i futuri impieghi all’estero sia per l’ulteriore sviluppo dell’Esercito svizzero in ottica di rafforzamento della capacità di difesa. Il rientro di tali conoscenze e competenze a SWISSINT e all’Esercito svizzero costituisce quindi un concreto «return on investment».
Testo e foto: tenente colonnello Thomas Ott, Chief Observer Group Golan – Damasco, missione United Nations Truce Supervision Organization (UNTSO) in Siria (impiego di promovimento militare della pace da dicembre 2024 a dicembre 2025).
L’impiego come Chief Observer Group Golan Damasco nel quadro della United Nations Truce Supervision Organization (UNTSO) mi ha offerto per un anno la possibilità di farmi un’idea, sul lato siriano del Golan, dell’efficacia del promovimento della pace della Svizzera. Essendo responsabile di oltre 61 ufficiali internazionali provenienti da 26 Paesi e da cinque continenti diversi e con background culturali e religiosi diversi, la condotta di questo gruppo di osservatori presupponeva un mix impegnativo di imparzialità, professionalità ed efficienza operativa.
Gestione della crisi dopo la caduta del governo
Nei primi giorni del mio impiego alcuni ribelli siriani hanno conquistato la capitale Damasco e hanno destituito il presidente Baschar al-Assad. Tra il frastuono del combattimento e sotto costante pressione psicologica dovevo dimostrare le mie capacità di condotta, comunicazione e gestione delle crisi a livello internazionale. Il coordinamento quotidiano della comunicazione strategica – dall’ONU, attraverso i partner internazionali, fino alla popolazione locale – rappresentava una sfida notevole nell’ottica di posizionare l’ONU come attore credibile, imparziale e affidabile e farla riconoscere come tale. Un segno tangibile del nostro lavoro nel quadro del mandato era dato dalla sistematica presenza fisica degli osservatori militari sul lato siriano del Golan: uscire allo scoperto, ascoltare e favorire gli incontri. Questa vicinanza ha incentivato la fiducia e la stabilità. Assessment giornalieri, pianificazione, revisione della pianificazione, condotta nell’impiego e valutazione tempestiva erano elementi indispensabili.
L’impiego nel terreno insegna a capire i problemi reali, a sviluppare varianti e ad applicare sistematicamente le soluzioni. Oltre a mostrare curiosità, disponibilità all’apprendimento, sensibilità culturale e riflessione, che sono i principi fondamentali, in quanto capo devi anche richiedere attivamente riscontri in merito alle decisioni, ascoltare, chiedere chiarimenti, analizzare e condurre con lungimiranza. Tramite una trasmissione strutturata e permanente delle conoscenze, brevi allenamenti giornalieri e un apprendimento reciproco abbiamo sviluppato un Observer Group Golan Damasco resiliente e aperto a nuovi insegnamenti.
Return on Investment
L’arricchimento in termini di competenze ed esperienze acquisito durante l’impiego reale e in condizioni autentiche è riconfluito da SWISSINT come return on investment già durante il mio impiego. Tale know how potrà essere applicato negli impieghi attuali e futuri. Anche gli impieghi di promovimento della pace generano un return on investment per tutto l’esercito, la componente di milizia e i militari di professione. Condurre, prendere decisioni e delegare responsabilità in un contesto multinazionale in cui regnano volatilità, incertezza e complessità rafforza la capacità di condotta dei peacekeeper che svolgono l’impiego . La collaborazione con diverse nazioni incentiva lo spirito di adattamento, la tolleranza e la precisione nella comunicazione: tutti elementi chiave per la cooperazione internazionale e la capacità di difesa nazionale. Inoltre la necessaria pianificazione e lungimirante e preventiva e la conseguente azione aumentano la resilienza e la flessibilità. Grazie al fatto di pensare in varianti e pianificare in modo integrato lo spazio, il tempo e l’informazione viene garantita la capacità di agire anche in situazioni di incertezza o di scarsità di risorse: competenza questa che dovrebbe essere ampliata in modo mirato nella pianificazione lungimirante. Lo scorcio nei modi di procedere delle parti in conflitto mi ha consentito di ricavare insegnamenti preziosi per il parametro di riferimento con la capacità di difesa svizzera, che posso mettere al servizio delll’Esercito svizzero.
In quanto Chief Observer Group Golan ho imparato che una condotta efficace è basata su fattori come capacità di ascoltare, disponibilità all’apprendimento permanente, imparzialità rigorosa e cooperazione con tutti i partner e le parti in conflitto. Non è dunque basata sul potere, bensì sulla fiducia e sul rispetto. Ogni impiego di promovimento della pace rappresenta un importante campo d’allenamento attivo per ufficiali svizzeri responsabili, riflessivi e capaci di agire, ma anche per la prontezza alla difesa dell’Esercito svizzero.

