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ComunicazioniPubblicato il 11 dicembre 2025

Il postino militare – distribuisce un pezzo di patria durante la missione

Nell'area di missione non c’è sensazione più bella che ricevere la notizia dell’arrivo della posta. In quel momento si apre una piccola finestra verso casa. A volte si tratta di un saluto affettuoso, altre volte invece di un boost di dopamina dato da un ordine finalmente arrivato. In ogni caso, le emozioni sono alle stelle. E c’è un uomo a cui il contingente SWISSCOY 53 deve tutti questi momenti: il postino militare, il sergente capo Tanyel. Soprattutto nel periodo dell’Avvento, la sua popolarità cresce ancora una volta in modo tangibile.

Testo: Uff spec Fiona Lehmann, addetta stampa e informazione SWISSCOY 53
Foto: Uff spec Katrin Locher, addetta stampa e informazione SWISSCOY 53

Il viaggio inizia in un grigio martedì mattina con la trasferta verso l’APOD di Slatina. Lì atterra puntuale il volo di rifornimento proveniente dalla Svizzera. La posta in arrivo viene presa in consegna, mentre i sacchi postali dall’area di missione vengono caricati per il trasporto di ritorno in Svizzera. Nel giro di pochi minuti i bagagli e la posta provenienti dalla Svizzera sono scaricati, e le spedizioni dall’area di missione sono già state sistemate con cura a bordo dall’Handling Crew. La squadra della compagnia di trasporto lavora come un meccanismo perfettamente sincronizzato. Il capo della posta da campo del contingente è responsabile di coordinare con il pilota l’intera logistica del carico e di garantire che la merce venga posizionata nella parte corretta dell’aereo.

I bagagli e i sacchi postali vengono quindi trasportati dal campo d’aviazione al parcheggio, dove la posta viene sottoposta al controllo di un cane con il suo conduttore. Una volta superato il controllo olfattivo, la posta viene rilasciata e può iniziare il processo di carico. Successivamente, tutto il materiale viene trasferito in camion al campo di Novo Selo, dove viene accuratamente smistato e preparato per la distribuzione verso le diverse destinazioni. Il sergente capo Tanyel, responsabile della posta militare della SWISSCOY, prende in mano ogni singolo pacco, assegnandolo alla destinazione corretta.

Ormai conosco a memoria quasi il novantanove per cento delle persone del contingente e la loro esatta ubicazione. So quindi esattamente dove deve essere consegnata la posta.

Nella rotazione in cui l’ufficiale stampa e informazione ha partecipato, erano presenti quindici sacchi postali — nella prima settimana del contingente addirittura ventisei. Ogni sacco pesa tra i 15 e i 20 kg, una quantità considerevole di materiale da movimentare.

Le consegne dei pacchi avvengono il mercoledì e il sabato. Il percorso postale viene adattato in base alle esigenze operative: i campi Bondsteel e Villaggio Italia vengono serviti solo il mercoledì. Il motivo è che la posta in arrivo il venerdì con il volo di rifornimento può essere ritirata centralmente al CFC dai rappresentanti delle sedi esterne, presenti sul posto il lunedì per i rapporti.

Parlando con il sergente capo Tanyel si percepisce immediatamente quanto sia soddisfatto del suo ruolo di postino da campo. A suo dire, è la migliore funzione di tutto il contingente: ogni volta che si passa, si porta con sé un po’ di gioia. La posta militare rimane infatti il collegamento diretto con la patria. Durante la missione, lettere e pacchi trasmettono un senso di normalità e di vicinanza, soprattutto ora che è iniziata la stagione natalizia.