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SWISSCOY Update - Lavori di costruzione a favore della KFOR

Le forti precipitazioni durante gli scorsi mesi in Kosovo hanno lasciato tracce ovunque. Facendo un giro tra i comuni, si notano ovunque campi allagati, fiumi e ruscelli in piena come anche strade e ponti distrutti. La massa d’acqua ha causato danni anche presso la piazza di tiro «Razorback», utilizzata regolarmente dalla KFOR. Il National Support Element della SWISSCOY ha riparato i danni da essa subiti.

31.03.2021 | Uff stampa e info 43 SWISSCOY, uff spec Christian Busenhart e sgt Laura Marty

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La piazza di tiro «Razorback», presso la quale hanno luogo numerose istruzioni della SWISSCOY, era ancora in buone condizioni. Chiaramente le assi in legno dei bersagli erano già un pochino rovinate e in alcuni punti mancava la ghiaia, ma gli imponenti elementi in calcestruzzo a sinistra e a destra e la collinetta di sabbia per i proiettili come parapalle erano ancora in buono stato dal punto di vista della sicurezza. Tutto questo è cambiato quando, a fine gennaio, a causa delle precipitazioni costanti, è franata la montagna di terra e rifiuti dietro la piazza di tiro. La massa ha esercitato pressione sugli elementi in calcestruzzo e ha allagato parte dell’impianto. Poiché il contingente deve mantenere uno standard d’istruzione elevato anche durante l’impiego, è stato necessario trovare rapidamente una soluzione, altrimenti non sarebbe stato possibile svolgere l’istruzione al tiro. Dunque i nostri camerati del NSE si sono rimboccati le maniche insieme ai militari della missione sullo Stato di diritto dell’Unione europea in Kosovo (EULEX) per rendere la piazza nuovamente utilizzabile.

 

In prima battuta è stato rimosso tutto lo sporco trascinato nella piazza di tiro. Il sgt Peter Purtschert ha ammassato centinaia di chili di fango e rifiuti con un’escavatrice idraulica Caterpillar modello 320E, appartenente al parco veicoli della SWISSCOY. Nel frattempo l’app capo Max Rhiner ha fatto sì che la collinetta di detriti venisse rimossa. Con la pala caricatrice Caterpillar IT28G ha spalato via carico dopo carico e li ha trasportati nelle discariche individuate al di fuori della piazza. Anche gli incaricati di EULEX erano sul posto e hanno portato via i detriti con i propri autocarri. «Quando avremo rimosso tutto, spianeremo la piazza di tiro e poi fisseremo di nuovo gli elementi di calcestruzzo al loro posto», ha spiegato l’app capo Rhiner.

 

Detto fatto: nemmeno due settimane dopo i lavori a Razorback erano già quasi conclusi. Quando siamo passati noi, il sdt Thomas Lächler stava lavorando alle ultime assi in legno per i dispositivi di appoggio dei bersagli. Anche il sgt Purtschert era di nuovo in loco con l’escavatrice e distribuiva uniformemente sulla piazza la ghiaia recentemente ricevuta. «Siamo ancora in attesa di un carico di materiale, che sembra essere in ritardo», ha affermato lo specialista in genio civile del gruppo d’infrastruttura del 43° contingente SWISSCOY. Tuttavia si è mostrato fiducioso: «Probabilmente i lavori si concluderanno domani». Ed è stato proprio così, grazie al lavoro efficace del NSE l’istruzione al tiro del 43° contingente SWISSCOY può continuare.