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Ricordi del servizio attivo lasciati in eredità

Negli anni '30 del secolo scorso Fritz Ritter ha filmato da vicino manovre militari, ha osservato attentamente diversi generali e ha gettato uno guardo dietro le quinte dell'esercito. L'eredità di quest'appassionato amatoriale della cinepresa nonché tenente colonnello rappresenta un gioiello della storia militare. I filmati sono disponibili online a partire da subito nella mediateca storica dell'esercito.

15.07.2020 | Comunicazione Difesa, Fahrettin Calislar

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Presso il CME i filmati del vecchio tenente colonnello Fritz Ritter-Dreier vengono digitalizzati e dopo l'importazione i dati vengono elaborati e restaurati. (Foto: DDPS, CME)

L'esercito ha ricevuto sette filmati dell'eredità dell'ex tenente colonnello Fritz Ritter. Suo nipote Georg Ritter ha scoperto i filmati dell'appassionato amatoriale della cinepresa tra i beni ereditati da suo padre. Si è rivolto al Centro dei media elettronici (CME) dell'esercito chiedendo se volessero archiviare i filmati. «Altrimenti li butterei via», ha dichiarato Georg Ritter. Severin Rüegg del CME ha preso in consegna con estrema gratitudine la storia filmata dell'esercito. Nel pacchetto c'erano sette scatole di alluminio piatte e tonde e al loro interno i filmati accuratamente etichettati, in formato 16 mm, complessivamente circa un'ora di materiale cinematografico.

Suggestive riprese della quotidianità militare

Le riprese risalgono al periodo prima e durante la Seconda guerra mondiale: si vede come il generale Henri Guisan parla con militari di alto rango davanti alla centrale di comando del 2° corpo d'armata. In una sequenza Ritter documenta alcuni pontonieri nelle loro imbarcazioni mentre trasportano motociclette militari su un fiume. Un'altra bobina contiene riprese di una manovra nel Diemtigtal, ovvero scene di combattimento come pure riprese delle attività quotidiane dei soldati al di fuori del campo di battaglia. In un'altra scena alcuni ufficiali svizzeri si intrattengono con colleghi delle Forze terrestri francesi e della Wehrmacht tedesca. «Mio padre mi raccontava che mio nonno durante la guerra ricevette anche ufficiali tedeschi», ricorda Georg Ritter.

Anche il filmato sul corso di ripetizione del reggimento di artiglieria pesante 2 a Langenbruck BL è un prezioso cimelio.

Estrema attenzione con il prezioso materiale

Mentre le scene filmate sfarfallano sullo schermo del computer all'interno di un ufficio del CME, si sente un penetrante odore di aceto. Le pellicole si stanno decomponendo, spiega Brigitte Paulowitz, restauratrice di vecchia data presso il CME, e i vapori possono "contaminare" altre pellicole. In seguito le pellicole si increspano e non possono più essere infilate nel proiettore. Sono pertanto necessarie una certa sollecitudine e un'estrema attenzione nel trattamento del materiale.

«Il materiale è prezioso», afferma Paulowitz, e aggiunge: «Vale la pena ripararlo, pulirlo e memorizzarlo». Le riprese risalenti agli anni '30 del secolo scorso sono rare e ricercate. Anche se le riprese effettuate da Ritter sono filmati amatoriali, sono straordinariamente buone. Questa alternanza di contenuti militari e privati è rara e nel contempo molto tipica per la Svizzera con il suo esercito di milizia. «Riprese effettuate con calma e avvedutezza, quasi tutte insolitamente nitide», dice Rüegg apprezzando le riprese con uno sguardo da intenditore.

Sguardi filmati da distanza ravvicinata

Paulowitz afferma che in particolare le scene delle manovre sono straordinarie. Ritter offre uno sguardo intimo nel funzionamento dell'esercito di quell'epoca ed era in rapporti con i dignitari in uniforme. Chi effettuava riprese da distanza così ravvicinata doveva essere saltato all'occhio. Infatti ogni metro di pellicola passava per le mani della censura militare. Evidentemente l'esercito non si scandalizzava per le riprese di addetti ai lavori. Paulowitz suppone che Ritter molto probabilmente agisse su commissione. Tuttavia non esistono prove a sostegno.

Le richieste come quella del nipote di Ritter non sono frequenti, afferma Rüegg con rincrescimento. Ogni comunicazione in tal senso viene esaminata. L'esercito non vuole farsi sfuggire la possibilità di ricevere veri e propri tesori per le generazioni future. Ricordi di un'epoca che con la scomparsa della generazione del servizio attivo e della guerra altrimenti andrebbero perduti.

Foto

Filmati

Alcuni filmati di Fritz Ritter sono disponibili nella mediateca storica del Centro dei media elettronici (CME).

Cercasi cimeli

Cercasi preziosi cimeli

Chi trovasse in cantina o in soffitta vecchi filmati che potrebbero essere interessanti per l'esercito, può contattare il CME. «Prima di rilasciare un certificato di donazione, verifichiamo sulla base dei dati e successivamente del materiale se i filmati ci interessano e se li potremmo prendere in considerazione per un'archiviazione», afferma Severin Rüegg. A tale riguardo il CME si assume i diritti della valorizzazione dei filmati. Anche se il vecchio proprietario può riavere i filmati, non riceve automaticamente una versione digitalizzata.

Fritz Ritter-Dreier

Fritz Ritter-Dreier

Fritz Ritter-Dreier, nato nel 1891, era soldato durante la Prima guerra mondiale. A metà degli anni '20 fu al comando di una compagnia e poi di un «gruppo di mitraglieri mobili» (in bicicletta). Nel 1936 fu promosso tenente colonnello. Prima dell'inizio della guerra fu al comando del reggimento di frontiera 47 e della brigata di frontiera 4, che era responsabile della difesa della regione di Basilea. Faceva parte della cerchia delle più strette persone di fiducia del discusso colonnello divisionario Eugen Bircher, come dimostrano appunti privati di Ritter. Ritter criticava la cattiva preparazione e l'inadatto equipaggiamento dell'esercito alla vigilia della Seconda guerra mondiale. Nel 1939 lasciò l'esercito a causa di divergenze insanabili. Dopo lo scoppio della guerra lavorò come armatore presso la Basler Rheinschifffahrts-AG (BRAG).

 

Alcuni filmati di Fritz Ritter sono disponibili nella mediateca storica del Centro dei media elettronici (CME).