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L’esercito difende habitat preziosi

Molte zone d'esercizio militari si trovano in aree remote della Svizzera e ospitano una grande varietà di animali e piante. Alcune fungono perfino da rifugio per specie animali e vegetali rare. Con il programma «Natura, paesaggio ed esercito» il DDPS si impegna a favore della tutela degli habitat, delle specie e delle caratteristiche del territorio.

09.07.2019 | Comunicazione Difesa, Eve Hug

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L’esercito non difende soltanto il Paese, ma protegge in modo mirato anche la biodiversità in Svizzera. (Foto VBS/DDPS, Comunicazione Difesa)

Con i suoi 24 000 ettari di terreno e i suoi 7500 edifici e impianti, il DDPS è uno dei maggiori proprietari fondiari in Svizzera. Oltre alle infrastrutture per l’amministrazione e l’esercizio, possiede piazze d’armi e di tiro, caserme e aerodromi, bunker, arsenali, impianti sotterranei e in quota. Le superfici utilizzate dal DDPS hanno spesso un particolare valore ecologico, trovandosi in aree remote o in aree protette da altri interessi di utilizzo. Attualmente 7242 ettari di terreno del DDPS, vale a dire quasi un terzo della superficie totale, sono stati dichiarati «habitat meritevoli di protezione». Secondo i dati di armasuisse Immobili, il 66 percento delle oltre 90 specie di uccelli e piante minacciate in Svizzera hanno il loro centro di maggiore diffusione in aree dell’esercito. Gli impianti militari offrono quindi un’opportunità unica per promuovere la biodiversità in modo mirato.

L’esercito e la biodiversità

L’utilizzo militare di un’area influisce sull’ambiente, sia in negativo sia in positivo. Sulle piste per i blindati o nei villaggi d’esercitazione, per esempio, proprio a causa dell’esercito nascono nuovi habitat per specie animali o vegetali rare, tra cui le zone umide utilizzate dagli anfibi come siti di riproduzione o le superfici con vegetazione pioniera. L’esercito però ha anche la responsabilità di contrastare attivamente eventuali conseguenze negative sul clima, sull’acqua, sul suolo e sulla biodiversità: gli impianti militari non più utilizzati vengono sistematicamente disattivati e se necessario smantellati, il suolo viene pulito e risanato.

Sbarramenti anticarro come habitat

Sull’inventario dell’esercito figurano anche circa 200 sbarramenti anticarro nonché fortificazioni in disuso. I cosiddetti «tobleroni» rappresentano habitat particolarmente preziosi per insetti, piccoli mammiferi e anfibi. Sono importanti corridoi per gli animali, soprattutto nelle aree agricole intensamente sfruttate dell’Altopiano. Al pari dei cumuli di pietre, delle cataste di legna o delle siepi, non solo fungono da rifugio e sito di riproduzione, ma creano anche un collegamento ecologico tra habitat isolati.

Proteggere attivamente la natura

Il DDPS fa molto per individuare e proteggere le specie minacciate. Per esempio sulla piazza d’armi di Bure (JU), tra le piste sterrate per i blindati, sono state appositamente create aree incolte non concimate, in modo da stabilizzare la popolazione locale della tottavila. Sulla piazza d’esercitazione del Gubel a Menzingen (ZG) il numero delle specie di uccelli nidificanti è raddoppiato dopo che la monocultura di abeti rossi è stata trasformata in un bosco pioniere. E la piazza d’armi di Thun (BE) non è soltanto un luogo d’istruzione per la Formazione d’addestramento dei blindati e dell'artiglieria, ma anche un sito di riproduzione degli anfibi di importanza nazionale: le pozze presenti nell’area offrono tra l’altro un habitat a rospi calamita e ululoni dal ventre giallo. È evidente che l’esercito non difende soltanto il Paese ma anche gli habitat preziosi.

Strategia a lungo termine

Dal 2012 il DDPS fa analizzare le popolazioni di uccelli nidificatori e piante vascolari in 26 delle sue maggiori aree. Nel 2018 questo monitoraggio della biodiversità ha mostrato che nelle aree militari le specie di uccelli figuranti sulla Lista Rossa si riproducono con frequenza almeno doppia rispetto alle aree esterne; anche le specie di piante minacciate sono nettamente più frequenti nelle zone d’esercitazione dell’esercito che nel resto della Svizzera.
Le zone militari sono quindi di provata importanza per la conservazione e la promozione della biodiversità in Svizzera, in quanto non sono soggette a uno sfruttamento agricolo intensivo e contrastano la pressione degli insediamenti e delle infrastrutture. Con il programma «Natura, paesaggio ed esercito» (NPEs) il DDPS si assume la sua responsabilità nei confronti della natura. Lo scopo è quello di conciliare al meglio gli interessi della difesa nazionale e quelli della protezione della natura, come pure di conservare e promuovere a lungo termine i valori naturalistici in Svizzera.

Video sulla rinaturalizzazione della piazza d’armi di Thun

Proteggere la natura non significa sempre agire con delicatezza. Presso la piazza d’armi di Thun ogni anno a gennaio il carro armato da combattimento Leopard viene messo a servizio dell’ambiente come «giardiniere».

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