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Nuova incorporazione di milizia grazie alla professione

Su indicazione del suo nuovo datore di lavoro, Yannick Schori, di formazione meccanico di motori, ha cambiato incorporazione passando al battaglione della logistica sanitaria 8, più vicino al suo ambito professionale. Qui presta servizio a favore della Farmacia dell'esercito, mettendo in pratica in maniera ottimale anche in ambito militare le conoscenze acquisite in campo civile.

05.06.2019 | PIO bat log san 81 / Comca D

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Sandro Lüthi, responsabile dell'officina, spiega la procedura di controllo.

 

Nuovo posto di lavoro, stesso lavoro: il ventiquattrenne Yannick Schori presta servizio per la Farmacia dell'esercito a Ittigen presso Berna. Con la massima concentrazione verifica il funzionamento di uno schermo per il monitoraggio dei parametri vitali, attenendosi rigorosamente ai dettagliati moduli di controllo della Farmacia dell'esercito. Sandro Lüthi, tecnico in ambito medico responsabile di giornata dell'officina, lo osserva con sguardo scrutatore. Come un metronomo, nella stanza risuona per diversi minuti il timbro artificiale del simulatore di pazienti che indica un importante criterio di verifica dell'interfaccia di sincronizzazione dell'ECG. Yannick Schori è pienamente a suo agio, visto che qui ha la possibilità di svolgere per l'esercito le medesime mansioni che è solito adempiere per il suo datore di lavoro nell'economia privata.

«Il lavoro non ci manca»

La manutenzione di apparecchi e i controlli di funzionamento non sono tuttavia le uniche mansioni che il meccanico di apparecchi sanitari appena incorporato svolge durante il suo servizio. Durante la pausa racconta tutto ciò che ha già sbrigato in giornata: «Abbiamo dovuto svolgere diversi controlli d'entrata dei monitor Propaq, inoltre abbiamo sempre diverse manutenzioni da effettuare, durante le quali si rende necessario un numero di processi di verifica e di calibratura pressoché doppio. Qui il lavoro non manca di certo!», spiega Schori. Mentre un autocarro appena arrivato consegna una paletta colma di nuovo lavoro, Schori sistema nel magazzino automatico un defibrillatore da poco controllato. Tutti questi apparecchi vengono utilizzati quotidianamente in seno all'esercito da diverse Armi. Di conseguenza devono essere controllati e rimessi in efficienza frequentemente. Oltre alla produzione farmaceutica e alla manutenzione degli ospedali militari, il battaglione della logistica sanitaria annovera anche questi compiti nel proprio singolare catalogo di competenze.

Siamo comunque anche soldati

Solo pochi giorni prima Yannick Schori era entrato direttamente in servizio per svolgere l'esercizio di mobilitazione, durante il quale aveva potuto rendersi conto che anche la logistica sanitaria richiede esercitazioni ed allenamenti intensi nell'ambito dell'autoprotezione. Appena arrivato alla stazione, è stato subito intercettato e istruito da un sergente. «Si è iniziato subito! Siccome mi sono ben integrato, sono stato immediatamente messo di guardia dove ho dovuto proteggere l'ingresso dell'accantonamento con tanto di giubbotto di protezione, casco e arma», racconta Yannick Schori. Nelle ore successive si sono poi susseguiti il ritiro del materiale, una prima istruzione in materia di servizio sanitario, il test per il servizio di guardia, il tiro, l'istruzione relativa all'equipaggiamento di protezione NBC e infine un'introduzione concisa ma intensa al lavoro che lo avrebbe aspettato presso la Farmacia dell'esercito.

Un'incorporazione su misura

Il soldato, inizialmente reclutato quale meccanico di motori, non è stato incorporato per caso in questa nuova funzione. A seguito di un cambiamento a livello professionale è stato quasi automaticamente trasferito nella logistica sanitaria in veste di meccanico di apparecchi. «Durante il colloquio d'assunzione con il mio attuale datore di lavoro abbiamo discusso anche del servizio militare e della mia incorporazione. Il nuovo capo mi ha spiegato che nelle funzioni di milizia esistono delle truppe che svolgono esattamente il mio stesso lavoro e che io avrei dovuto valutare un eventuale cambiamento di incorporazione», continua Yannick Schori. Così tramite il suo datore di lavoro nell'ambito della tecnica medica si è messo in contatto con il responsabile del personale della brigata logistica 1 e ha potuto essere reincorporato per i successivi corsi di ripetizione. «Mi piace molto: qui ho la possibilità di mettere a frutto le mie conoscenze in maniera ottimale», conclude Yannick Schori prima di tornare a controllare gli apparecchi sul tavolo dell'officina.

 

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