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Grounding sull’Altopiano a causa della neve

Una nevicata di questa dimensione in così breve tempo, in diverse località dell’Altipiano, non si vedeva da tempo. Il personale addetto all’esercizio delle piazze d’armi ha lottato dalle prime ore del mattino fino a mezzogiorno per garantire la normale attività. Le ripercussioni sul fronte dell’istruzione sono invece state limitate.

01.03.2018 | Comunicazione Difesa

Gli spazzaneve «Jetbroom» attivi a Payerne
Gli spazzaneve «Jetbroom» attivi a Payerne

Le previsioni meteo lo avevano annunciato: nevicate sull’Altopiano. Ma la quantità di neve precipitata dal cielo si è rivelata ben superiore a quanto atteso. Già alle 08:00 del mattino la polizia cantonale di Berna aveva registrato 30 incidenti stradali. Il traffico ferroviario è stato disturbato tra Soletta e Berna, come tra Losanna e Ginevra. L’aeroporto di Ginevra-Cointrin è stato eccezionalmente chiuso tutta la mattina: il traffico aereo ha ripreso, parzialmente, solo alle 13:00.

I servizi comunali e cantonali di pulizia delle strade sono stati parecchio sollecitati. Le basse temperature avevano reso inefficace il sale gettato nel corso della notte. Conseguenza: con la neve caduta copiosa si è avuta la paralisi del traffico, soprattutto tra Berna, Friborgo e Losanna. 

All’aeroporto militare di Payerne le cose non erano più semplici. «Una nevicata di queste proporzioni si vede ogni 6-7 anni», ci confida Laurent  Senn, responsabile dell’infrastruttura aeroportuale. Giovedì a Payerne sono stati misurati 25cm di neve fresca. In una prima fase i velivoli sono rimasti al suolo. 

I quattro mostri gialli «Jetbroom» della Boschung, che spazzano la neve sull’aeroporto di Payerne, hanno cominciato a sfrecciare su e giù dalle piste alle 03:30. Dieci specialisti della Base logistica dell’esercito hanno lavorato ininterrottamente fino a mezzogiorno. «Stamattina avevamo quasi l’impressione che il nostro lavoro era vano. Solitamente abbiamo 5-10 cm di neve ma raramente nevica oltre l’alba. A mezzogiorno abbiamo finalmente riaperto il traffico aereo», aggiunge Laurent Senn. 

Stamattina la grande sfida spettava al personale dedicato alla logistica e all’esercizio delle piazze d’armi. Nessuna particolare ripercussione invece sul fronte dell’istruzione. Nelle scuole reclute è cominciata l’istruzione tecnica. Così i militi delle forze aeree a Payerne, come i fanti o gli artiglieri di Bière, hanno svolto come da programma l’istruzione negli hangar. Gli spostamenti sono stati limitati allo stretto necessario e, dove possibile, si è lavorato sui simulatori. Alla fine di questa giornata invernale il Comandante della Piazza d’armi di Bière, col SMG Richard Weber, tira un bilancio positivo: «E’ inverno ed i nostri quadri di milizia conducono e sono pronti!»