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Non solo salvataggio

Un distaccamento del battaglione di salvataggio 3 (bat salv 3) aiuta il comune di Surses a riparare la strada che porta al luogo di pellegrinaggio più alto d’Europa.

29.08.2019 | Uff spec Simone Balestra

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Il distaccamento macchinisti da cantiere con il comandante del bat salv 3

Le truppe di salvataggio, grazie a conoscenze e mezzi speciali, sono conosciute per i loro impeghi nell'ambito dell'aiuto militare in caso di catastrofe. Potrebbe dunque apparire strano trovare un distaccamento del bat salv 3 nelle montagne Grigionesi, sulla strada sterrata che porta ad una remota chiesetta incastonata tra il Piz Curvér e il Piz Toissa. Il distaccamento è composto dalla sezione macchinisti da cantiere, guidati dal tenente Antognoli. I circa 20 militari sono impegnati a supporto del comune di Surses nella riparazione della strada che da Savognin sale verso la chiesa di Ziteil, il santuario più alto d’Europa situato a ben 2434 metri sopra il livello del mare. Dato che i primi pellegrinaggi a Ziteil risalgono al 1580, non sorprende che il percorso che porta all’incantevole chiesetta necessiti un rinnovamento. 

In cooperazione con i dipendenti del comune di Surses e un’azienda della regione, i militari del bat salv 3 hanno effettuato lavori di manutenzione sul tragitto che porta a Ziteil, sostituendo le vecchie canalette in legno con quelle in ferro e rendendo il manto stradale più percorribile. L’obiettivo di tali lavori di manutenzione è quello di migliorare l’accesso alla chiesa sia per il prete sia per i molti turisti che ogni anno visitano Ziteil e i suoi dintorni. La fine dei lavori, iniziati il 20 agosto scorso, è prevista per venerdì 30 agosto.

Il distaccamento di macchinisti da cantiere ha ricevuto questa settimana la visita del comandante del bat salv 3, il tenente colonnello SMG Ryan Pedevilla, che ha potuto appurare non solo lo stato dei lavori ma anche il morale della truppa. Come riportato dal tenente Antognoli e i suoi soldati: “I lavori vanno a gonfie vele!”. Il gruppo è affiatato e lavora bene, così come la collaborazione con i partner civili funziona, consolidando una proficua convivenza fra gli abitanti delle località interessate e i militari.