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Intervista con il comandante di corpo Aldo C. Schellenberg

Il comandante di corpo Aldo. C. Schellenberg, capo comando operazioni, ha visitato le truppe impiegate a favore del WEF e ha potuto farsi un’idea anche del lavoro svolto dalla redazione del Cuminaivel.

26.01.2018 | lj

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Da destra a sinsitra, l’aiutante capo Hutmacher, il comandante di corpo Schellenberg, il colonnello Regazzoni e il primo tenente Stark nella redazione del Cuminaivel.

 

Cuminaivel: Lei ha servito nella divisione di montagna 12 stazionata nel Canton Grigioni dal grado di capitano fino a quello di brigadiere. È dunque stato spesso in questa regione durante il suo servizio. Come ha vissuto questi momenti?

 

Comandante di corpo Aldo C. Schellenberg: In tutte le funzioni che ho occupato mi sono sempre sentito a mio agio con la truppa, grazie alla quale ho l’occasione di incontrare cittadine e cittadini di tutte le classi sociali e con le radici più varie, coscienti delle loro responsabilità. Un campione rappresentativo della popolazione del nostro Paese. Questo contatto non è solamente arricchente dal profilo personale, ma rappresenta anche l’opportunità di ricevere un feedback diretto e autentico. Salendo la scala gerarchica è difficile rimanere in contatto con i soldati: le visite alla truppa sono dunque fondamentali.

 

C: Nel 2004 è stato per la prima volta capo di stato maggiore della formazione impiego terra impiegata durante il WEF. Com’è cambiata da allora la truppa?

 

Cdt C: Sono stato anche comandante delle Forze aeree svizzere per la formazione impiego aria. Di conseguenza, ho visto e condotto quasi tutte le funzioni impiegate al WEF. La truppa non è affatto cambiata. I nostri militari di milizia a tutti i livelli danno prova di serietà, precisione, sangue freddo e professionalità. Possono inoltre contare sul sostegno dei professionisti dell’esercito. Ad ogni visita percepisco la tranquillità e un profondo senso di responsabilità nell’adempimento delle differenti missioni. Questo rafforza la mia fiducia incrollabile nel nostro sistema di milizia. Non siamo probabilmente i campioni del mondo nell’ambito delle parate e delle forme militari. Quando la posta in gioco è importante dimostriamo però una grande professionalità e un’assoluta affidabilità.

 

C: Lei è stato un ufficiale di milizia fino al grado di brigadiere. Come ha conciliato la carriera militare con quella civile?

 

Cdt C: Avevo un bravo datore di lavoro che non ha mai ostacolato la mia carriera militare. Ho sempre goduto di una certa libertà visto che … ero io il mio datore di lavoro! (ride, ndr) Per vent’anni sono infatti stato un imprenditore indipendente. Tornando seri, sono profondamente convinto che ognuno deve, a seconda delle sue possibilità, contribuire all’interesse collettivo. Colui che adempie il servizio militare si assume le proprie responsabilità come cittadina o cittadino, partecipando alla difesa e alla libertà della Svizzera. Nei casi più estremi, con il prezzo della vita. Ma la sicurezza e la libertà costituiscono delle condizioni essenziali per poter esercitare senza rischi i nostri diritti democratici e difendere quindi la nostra prosperità.

 

C: Lei è capo comando operazioni, sostituto del capo dell’esercito e abita a Zurigo. Ci racconti in che cosa consiste nel concreto la sua vita militare.   

 

Cdt C: Per diverse ragioni, spostarsi ogni giorno da Zurigo a Berna non entra in linea di conto. Di conseguenza, in settimana abito principalmente a Berna. I miei compiti sono molto variegati. Quale membro dello stato maggiore dell’esercito lavoro su decisioni inerenti a strategie militari rilevanti e rispondo nel contempo della preparazione dell’esercito, della mobilizzazione nonché di differenti impieghi.  I miei compiti comprendono la partecipazione ai principali progetti dell’esercito così come il coordinamento di alcuni acquisti di armamenti, per esempio delle truppe di terra e delle Forze aeree. In tal senso, sono naturalmente confrontato anche con dei compiti di gestione quotidiana. Tutto questo rende il mio lavoro molto appassionante e diversificato. Non potrei comunque affrontare tutto questo da solo: fortunatamente, sono sostenuto da validi collaboratrici e collaboratori che supportano la mia attività.

 

C: Quando si cercano informazioni su di lei nella rete, la prima cosa che salta all’occhio è il suo curriculum professionale. Quello che non appare da nessuna parte sono invece i suoi hobby. Cosa fa nel tempo libero?

 

Cdt C: Mi reco il più spesso possibile in Piemonte. Visto il mio carico di lavoro, ciò risulta fattibile solo due o tre week-end prolungati durante l’anno. Apprezzo in particolare la cucina locale e ho avuto modo di fare la conoscenza di numerosi viticoltori della regione. Approfitto di questi momenti per rilassarmi con la mia famiglia. I miei figli hanno tuttavia delle aspettative sempre maggiori. Non so per quanto tempo ancora potrò impormi come capo famiglia (ride, ndr).

 

C: Comandante, lei legge il Cuminaivel?

 

Cdt C: Certamente! Quasi ogni giorno online. Cuminaivel svolge un’importante funzione. Diversi militari hanno delle missioni poco attrattive durante il loro impiego a favore del WEF. Fuori fa molto freddo. La maggior parte delle missioni sono noiose ma al tempo stesso molto esigenti e di un’importanza cruciale per assicurare la sicurezza delle persone protette dal diritto pubblico internazionale. Ciò richiede a ciascuno una grande autodisciplina e un senso profondo delle proprie responsabilità. Per riuscire nelle loro missioni, i soldati devono essere informati. In questo senso il Cuminaivel è un modo geniale per trasmettere informazioni, raccontare delle storie e dare un volto all’esercito, anche con ironia. Tutto questo risulta essenziale per la motivazione della truppa.

 

C: Cosa vuole dire ai soldati in impiego?

 

Cdt C: Tengo a ringraziarvi per il vostro impegno. Rimanete come siete: calmi, professionali e coscienti delle vostre responsabilità! Vi auguro un impiego senza accidenti né incidenti e un ritorno in buona salute nelle vostre case.

 

C: Avete dei consigli per i soldati impiegati a favore del WEF?

 

Cdt C: (senza esitare) Certamente! Dovete assolutamente leggere il Cuminaivel!

 

La redazione del Cuminaivel non avrebbe potuto trovare risposta migliore e si unisce al comandante di corpo nell’augurarvi una buona fine del vostro servizio!

Cuminaivel

La polizia e l’esercito sono impegnati fianco a fianco a favore della sicurezza del WEF. Insieme realizzano la piattaforma informativa Cuminaivel destinata alle forze di sicurezza. Qui potete informarvi sugli avvenimenti più recenti e fare la conoscenza di persone impiegate nell’ambito del WEF.

Cuminaivel