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Un alloggio dell’esercito grande come un hotel

Durante il WEF, i soldati di circa venti distaccamenti dormono in un alloggio gestito come un hotel. Visitando questi luoghi, si può ancora percepire la storia che trasuda dalle pareti della struttura. Cuminaivel ne ha voluto sapere di più.

25.01.2018 | cp

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Sembra ieri quando i pazienti venivano a curarsi in questa struttura: i corridoi sono quelli dell’epoca, le camere sono ammobiliate con letti d’ospedale e anche il locale in cui venivano conservate le bottiglie d’acqua calda è rimasto immutato. Se gli stivali da combattimento non fossero allineati contro il muro, saremmo sorpresi di non incontrare dei medici lungo il nostro cammino. Da quando la struttura ha cessato di essere utilizzata per fini sanitari, è l’Esercito svizzero che occupa questi spazi dal mese di dicembre a quello di febbraio. Le circa settanta camere permettono infatti di alloggiare un numero importante di militari. Pur essendo un accantonamento militare la struttura è gestita come un hotel: all’entrata, siamo ricevuti da un soldato-ricezionista. Il maggiore Hartung funge da maître dell’immobile. Parlando con lui, si percepisce subito la passione che lo contraddistingue nell’esercizio della sua funzione. “La mia giornata inizia normalmente con un giro dei dormitori. Saluto i soldati durante la colazione e ispeziono la struttura. Se i soldati fanno fatica a carburare, vado nei corridoi e discuto con loro per motivarli. Per me è fondamentale che tutti si sentano bene”, racconta il maggiore Hartung all’inizio della visita.

 

Una ventina di distaccamenti alloggiano qui. Troviamo tra gli altri degli specialisti di montagna, dei meteorologi e dei medici. Per far sì che vi sia spazio per tutti, la piscina interna è stata coperta con delle assi e la sala da ginnastica viene utilizzata quale dormitorio per i soldati. “Dovunque possiamo, proviamo a disporre dei letti, senza per questo mettere a repentaglio il comfort della struttura e quindi dei soldati. Può succedere che dei militari debbano passare la notte da noi: per questo motivo è essenziale che vi sia sempre un letto libero”, sottolinea il maggiore.  Al termine della visita, il maître della struttura si congeda, ritirandosi nel suo ufficio. Il prossimo distaccamento sta per arrivare, e bisogna accoglierlo comme il faut.