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Insieme nella neve

Quest’anno l’inverno ha mantenuto tutte le sue promesse, innevando le montagne grigionesi. Esercito, autorità civili e popolazione lavorano mano nella mano per assicurare la sicurezza 24 ore su 24.

24.01.2018 | cp

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Tra le vecchie case grigionesi decorate in maniera tradizionale regna il silenzio. Due soldati camminano sulla strada prima di attraversare un piccolo ponte. A sinistra come a destra s’innalza un muro di neve. Qualche istante prima, uno spazzaneve ha liberato la strada attraverso archi di neve che hanno eretto la parete bianca ai bordi della via. Ciononostante, i fiocchi che cadono dal cielo suggeriscono che non passerà molto tempo prima che la neve torni a coprire l’asfalto.

 

Queste scene sono all’ordine del giorno nelle valli grigionesi. L’inverno si è impossessato della regione, ponendo delle sfide rilevanti alle persone impiegate nell’ambito del WEF. Il colonnello Mani, che sta effettuando il suo 15esimo impiego a favore dell’evento, racconta: “Le condizioni attuali sono estreme rispetto a quelle degli anni precedenti. Il problema maggiore risiede nella meteo degli ultimi giorni”.  Basta osservare i tetti delle case per comprendere cosa intende. Fortunatamente, i fiocchi di neve incessanti dovrebbero lasciare spazio alla pioggia e a temperature meno rigide. Per il momento, le neve la fa ancora da padrone, facendosi via via più pesante. Per rimediare a questo problema, una dozzina di persone aiutano a pulire strade e marciapiedi. “In questi giorni, tutti sono in impiego, ma l’esercito, i servizi della rete stradale e la popolazione collaborano in modo sensazionale”, afferma con fierezza Mani. Ognuno aiuta come può.

 

Simon Hartmann, capo dei servizi della rete stradale, conferma l’ottima collaborazione, evidenziando la natura della propria professione: “Impiegato del servizio ponti e strade corrisponde maggiormente a quello che faccio”. Le giornate sono intense, visto che la squadra è impiegata praticamente 24 ore su 24. Le persone che controllano lo stato delle strade iniziano il loro lavoro al più tardi alle 2.30. A quel momento si decide se l’intervento deve essere minimo (posa del sale sull’asfalto) oppure se devono essere convocati gli spazzaneve. “La cosa peggiore è quando iniziano a mancare le ore di sonno”, spiega Hartmann. “La mancanza di riposo finisce presto o tardi per influenzare negativamente il sistema”. Il Canton Grigioni confida che tutti gli utilizzatori delle strade siano comoprensivi. “Qui tutti fanno la loro parte per far sì che le strade siano praticabili. Ma non bisogna mai dimenticare che siamo una regione di montagna”.