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Uno scambio personale con il capo dell’esercito

Il comandante di corpo Philippe Rebord ha visitato le truppe in impiego a favore del WEF. Per i soldati si è trattato di un momento particolare, in cui hanno avuto l’opportunità di scambiare qualche parola con il capo dell’esercito. Cuminaivel ne ha voluto sapere di più.

23.01.2018 | cp

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Il comandante di corpo Rebord insieme al primo tenente Wyss, comandante della bttr DCA m 32/2

Negli ultimi giorni la neve ha imbiancato le montagne grigionesi. In questo paesaggio magico, la batteria di difesa contraerea medi 32/2 (bttr DCA m 32/2) ha installato una postazione di tiro quasi invisibile. Tutto è pronto e ognuno sa cosa deve fare. Malgrado la buona preparazione, i soldati appaiono tesi. Una tensione dovuta alla visita, prevista oggi, del comandante di corpo Philippe Rebord, capo dell’esercito svizzero. Il più alto graduato dell’esercito ha infatti previsto una giornata di visite alle truppe impiegate a favore del WEF. Quest’anno ha voluto vedere con i propri occhi le postazioni di difesa contraerea, dopo aver reso visita alla fanteria e alle truppe sanitarie nel 2017. I soldati verificano che tutto sia pronto e controllano più di una volta la correttezza della loro tenuta. «Ci siamo preparati a fondo per la visita del comandante di corpo. Non capita tutti i giorni di avere la possibilità di scambiare qualche parola con il capo dell’esercito», rimarca un soldato.

 

Accompagnato dal primo tenente Wyss, comandante della bttr DCA m 32/2, il comandante di corpo Rebord ispeziona ogni angolo della postazione. I soldati sembrano adempiere la loro missione. Quando gli domandiamo quale immagine ha delle truppe impiegate durante il WEF, il capo dell’esercito risponde: «Ho una buonissima impressione. Durante l’impiego, questi soldati devono affrontare delle sfide importanti e difficili. Le missioni loro affidate esigono molta autodisciplina». Dopo una buona mezz’ora, il comandante di corpo si congeda dai militari e prosegue la visita in un’altra postazione, dove parla alla truppa in questi termini: «Un impiego di questa portata richiede molta dedizione da parte dei soldati. In condizioni del genere si tratta di una performance rimarchevole. Mi complimento con voi!». 

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Il capo dell’esercito con i soldati della postazione della DCA

Cuminaivel

La polizia e l’esercito sono impegnati fianco a fianco a favore della sicurezza del WEF. Insieme realizzano la piattaforma informativa Cuminaivel destinata alle forze di sicurezza. Qui potete informarvi sugli avvenimenti più recenti e fare la conoscenza di persone impiegate nell’ambito del WEF.

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