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ComunicazioniPubblicato il 13 luglio 2026

Cerimonia di consegna dei brevetti presso la base aerea militare di Emmen – Cinque nuovi piloti militari ricevono le loro ali

L’11 giugno 2026, presso la base aerea militare di Emmen, cinque aspiranti piloti militari delle Forze aeree svizzere hanno ricevuto solennemente il brevetto di pilota militare di carriera. Alla presenza di circa 90 ospiti provenienti dal mondo militare, politico ed economico, nonché di familiari e amici dei diplomati, si è svolta una dignitosa cerimonia a conclusione di un percorso formativo impegnativo. L’accompagnamento musicale è stato curato da un ensemble della fanfara militare della Divisione territoriale 2.

Dopo l’ingresso solenne degli aspiranti piloti militari, il colonnello di stato maggiore Daniel «James» Pfiffner, comandante della Scuola piloti delle Forze aeree, ha aperto la cerimonia e ha dato il benvenuto ai presenti. I cinque nuovi piloti militari si ripartiscono tra i due settori della mobilità aerea e della protezione dello spazio aereo: tre di loro proseguiranno la propria carriera come piloti di elicotteri, due come piloti di jet. Tra gli ospiti erano presenti anche due ufficiali dell’Aeronautica Militare della Bundeswehr, che avevano completato parte della loro formazione di volo insieme agli aspiranti piloti militari svizzeri. Un altro punto centrale del discorso è stato il cameratismo all’interno dell’aviazione militare. I nuovi piloti militari hanno ripercorso le esperienze condivise durante l’addestramento. Sono stati sottolineati in particolare lo spirito di cameratismo all’interno della classe e le amicizie nate durante la formazione. Il conseguimento del brevetto non rappresenta un punto di arrivo, bensì un’importante pietra miliare nel percorso futuro come pilota militare. Con le parole «many happy landings», il colonnello Pfiffner si è congratulato con i diplomati per il risultato raggiunto.

Una formazione impegnativa e uno spirito di squadra concreto
Il colonnello Pfiffner ha sottolineato quanto siano cambiati negli ultimi anni i requisiti richiesti ai piloti militari. Oltre alle competenze di volo, oggi sono richieste in particolare la consapevolezza delle proprie responsabilità, la comprensione tecnica e la capacità di elaborare informazioni complesse sotto forte pressione temporale e di prendere le decisioni giuste. Dei circa 700 candidati che inizialmente si erano iscritti a SPHAIR, alla fine cinque hanno completato con successo l’addestramento. Il comandante della Scuola piloti ha rivolto un ringraziamento speciale alle famiglie e ai cari dei piloti militari, che hanno sostenuto e accompagnato i diplomati durante l’addestramento. Dopo il discorso di benvenuto del cappellano dell’esercito, il capitano Nicolas Vaudano, è seguito il momento clou della cerimonia: la promozione a sottotenente e la consegna del brevetto di pilota militare, le cosiddette «ali». I cinque ufficiali entrano così a far parte dei 2’392 piloti militari, donne e uomini, brevettati dalle Forze aeree svizzere dal 1914.

Responsabilità per la sicurezza della Svizzera
Il divisionario Christian Oppliger, comandante delle Forze aeree svizzere, si è congratulato con i nuovi piloti militari per aver completato con successo la loro formazione. Ha sottolineato che la professionalità, l’autodisciplina e la capacità di prendere le decisioni giuste sotto pressione sono tra le qualità più importanti dei piloti militari. Allo stesso tempo ha ricordato che la vera e propria formazione all’interno delle unità sta appena iniziando e che i nuovi piloti contribuiranno a plasmare il futuro delle Forze aeree svizzere. In qualità di relatore ospite è intervenuto il Segretario di Stato Markus Mäder, capo del Segretariato di Stato per la politica di sicurezza (SEPOS). All’insegna del motto «Radici e ali», ha parlato dei fondamenti della sicurezza nazionale e delle sfide poste da un contesto mondiale in evoluzione. In tale contesto ha fatto riferimento al suo legame personale con l’aviazione: suo padre era pilota della Swissair e pilota di milizia delle Forze aeree svizzere. Libertà, indipendenza e una difesa nazionale credibile sono importanti tanto quanto l’apertura agli sviluppi tecnologici e la collaborazione con i partner in ambito europeo e con le forze aeree amiche. Ai nuovi piloti militari ha augurato di impiegare le proprie capacità in modo responsabile per la protezione della Svizzera e di contribuire attivamente a plasmare il futuro delle Forze aeree.

Ammissione nella comunità dei piloti militari
A conclusione della cerimonia, i cinque nuovi piloti militari sono stati ufficialmente accolti nella comunità dei piloti militari svizzeri. Il colonnello Beat Hedinger, capo del Corpo dei piloti di carriera delle Forze aeree svizzere, ha sottolineato nel suo discorso conclusivo l’importanza della professionalità, della fiducia reciproca, della passione e del cameratismo. Come onore speciale, i piloti militari appena brevettati hanno poi avuto il privilegio di firmare la bandiera dell’ex squadriglia di sorveglianza – un passo simbolico verso l’integrazione nella comunità dei piloti militari svizzeri. Dopo il pranzo in comune è seguito il programma di volo. Sebbene il tempo durante la mattinata fosse stato prevalentemente nuvoloso, la coltre di nuvole si è diradata puntualmente all’inizio delle esibizioni. Sullo sfondo suggestivo del Pilatus e delle Alpi innevate, un PC-21 e un Super Puma in formazione hanno dato il via al programma di volo. Successivamente, il Super Puma Display Team e il PC-21 Solo Display hanno entusiasmato gli ospiti con le loro esibizioni, concludendo degnamente una giornata speciale per i cinque nuovi piloti militari delle Forze aeree svizzere.