Impieghi internazionali - SWISSINT

Il centro di competenza SWISSINT è responsabile, in qualità di organo di comando superiore nazionale per la pianificazione, la preparazione e la condotta di tutti i contingenti militari svizzeri e delle singole persone per quanto riguarda l’impiego all’estero a favore del promovimento della pace. Tale centro è subordinato al capo dello Stato maggiore di condotta dell’esercito.
L'Esercito svizzero partecipa dal 1953 a missioni di mantenimento della pace. Al momento attuale sono impegnati a favore della pace complessivamente 281 militari tra uomini e donne, con gradi che vanno dal soldato semplice fino al divisionario. Prestano servizio in 15 Paesi di 4 continenti diversi. Nella grande maggioranza dei casi si tratta di militari di milizia.
Qui trovate maggiori informazioni in merito agli impieghi dell'Esercito svizzero all'estero.
Impressioni dal campo
Zacharias, 30, docente di scuola media, ufficiale stampa SWISSCOY :
«Nelle mie classi ho spesso allievi che provengono dal Kosovo. Come ufficiale stampa della SWISSCOY ho la possibilità di conoscere e comprendere ancora meglio le persone, la cultura e lo stile di vita di questo Paese».
Chris, 45, banchiere, delegato presso la missione in Corea :
«Il servizio di promovimento della pace non risolve tutti i conflitti di questo mondo. Tuttavia, la Svizzera è un Paese in cui regna il benessere e rimanere in disparte sarebbe irresponsabile. Perciò offro volentieri il mio contributo personale e, contemporaneamente, ho la possibilità di allargare i miei orizzonti».
Katrin, 34, «Operations & Quality Officer» nella Repubblica democratica del Congo :
«La mia decisione di partecipare a un impiego all'estero nell'ambito dello sminamento è stata la migliore della mia vita. Ciò che ho imparato negli ultimi due anni e mezzo circa in Laos e in Congo è inestimabile».
Josef, 47, ex osservatore ONU :
«In qualità di osservatore militare dell'ONU, in Georgia e in Siria ho visitato luoghi altrimenti inaccessibili a chiunque. In particolare la missione in Siria è stata una vera scuola di vita che non dimenticherò mai».
Joyce, 21, studentessa, Liaison Monitoring Team SWISSCOY :
«Dopo l'impiego con la SWISSCOY desidero iniziare gli studi in politica internazionale, con l'accento sulla sicurezza internazionale. Questo impiego peace support è quindi un'opportunità straordinaria per accumulare esperienza pratica».
Michi, 33, carrozziere lattoniere, ufficiale di stato maggiore EUFOR/KFOR :
«Il rispetto, la tolleranza e l'empatia sono qualità del carattere che nella mia missione vengono ulteriormente sviluppate. Oggi è per me più facile comunicare in modo cortese e mirato».
Ursula, 52, economista d'amministrazione SWISSCOY :
«Come donna e collaboratrice amministrativa civile delle Forze terrestri è molto arricchente poter accumulare esperienza operativa militare nell'ambito del promovimento della pace. Inoltre, apprezzo il lavoro con persone giovani e interessanti, provenienti da svariate categorie professionali».
Sascha, 24, lattoniere installatore di impianti sanitari, pioniere SWISSCOY :
«In Kosovo non si ritrovano le stesse condizioni della Svizzera. Qui si impara a cercare delle alternative per raggiungere l'obiettivo e spesso è anche necessario improvvisare. Ora apprezzo nuovamente la qualità di vita e le possibilità di lavoro che offre la Svizzera».
Matthias, 28, agricoltore/muratore, pioniere SWISSCOY :
«In civile lavoro come caposquadra in una ditta edile. Grazie a questo impiego posso portare a casa una vasta esperienza nel campo della pianificazione del materiale e del lavoro nonché della condotta di un gruppo di pionieri/costruttori. Vista la distanza da casa ho anche imparato ad apprezzare molto di più la vita e i parenti in Svizzera».
Reto, 35, ex ufficiale di stato maggiore EUFOR :
«La possibilità di conoscere i processi lavorativi in un ambiente internazionale mi ha colpito e arricchito. All'estero ho potuto ampliare i miei orizzonti».
Paola, 48, giornalista, Public Information Officer SWISSCOY :
«Professionalmente, nella funzione di portavoce l'impiego mi ha permesso di accumulare delle esperienze preziose in ambiente internazionale. Dal lato umano, ho scoperto cosa sia il cameratismo nell'esercito. Infine, ho anche potuto conoscere una regione che mi interessava già dall'inizio dei miei studi di storia».
Peter, 46, direttore delle vendite, ex osservatore ONU :
«Il lavoro e la vita in una cultura inizialmente sconosciuta hanno cambiato per sempre il mio punto di vista. Oggi affronto con più tranquillità i problemi quotidiani».
Patrick, 28, polimeccanico, capogruppo piccoli veicoli SWISSCOY :
«In Svizzera abito un po' fuori mano e conduco una bella vita. L'impiego mi ha permesso di dare uno sguardo a un mondo in cui le persone non hanno la nostra stessa fortuna. Proprio per questo motivo ho avuto l'impressione di fornire un contributo allo sviluppo del Paese».
- Presentazione
Presentazione delle operazioni per il mantenimento della pace dell'Esercito svizzero. Per leggere il documento occorre "Acrobat Reader 4.0" o una versione più recente.
Data di pubblicazione: 22.01.2013 | Grandezza: 7197 Kb | Formato: PDF