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Esercito svizzero

La Sicurezza militare (Sic mil)

La polizia dell'esercito

L'odierna organizzazione professionista della Sicurezza militare è scaturita da un sostanziale cambiamento di sistema in occasione della riforma Esercito XXI. Tuttavia, la nascita e lo sviluppo della polizia militare hanno origini molto più lontane. La storia dell'allora gendarmeria militare inizia nel XIX secolo.

L'attuale Sicurezza militare del XXI secolo è nata il 1° gennaio 2004 dalla fusione della Sicurezza militare di Esercito 95 con l'allora Corpo della guardia delle fortificazioni. La polizia militare dell'epoca era costituita esclusivamente da militari di milizia reclutati dai corpi di polizia civili e incorporati in una delle quattro zone della polizia militare. Alla fine del 2003 queste formazioni di milizia sono state sciolte. Dall'ex Corpo della guardia delle fortificazioni, nel 2002 sono stati reclutati degli agenti professionisti della polizia militare adatti alla funzione, i quali poi stati istruiti con basi per l'istruzione della polizia civile nella scuola di polizia militare, della durata di 12 mesi, conclusasi con un apposito esame. Gli agenti della polizia militare che hanno ottenuto il brevetto sono stati designati come ufficiali e sottufficiali di professione specialisti e integrati nella nuova organizzazione professionista a partire dal 1° gennaio 2004.

L'organizzazione professionista attuale si basa tra l'altro sul Rapporto del 7 giugno 1990 del Consiglio federale all'Assemblea federale concernente la politica di sicurezza della Svizzera (RAPOLSIC 2000) e sul Rapporto del 24 ottobre 2001 del Consiglio federale all'Assemblea federale sulla concezione di Esercito XXI (Concetto direttivo Esercito XXI). La base legale per i compiti della polizia militare continua a essere costituita dagli articoli 100 e 101 Pagina esterna. Il contenuto è aperto in una nuova finestra della legge federale sull'esercito e sull'amministrazione militare (Legge militare, LM Pagina esterna. Il contenuto è aperto in una nuova finestra).

 

Compito fondamentale della Sicurezza militare

Ovunque l'Esercito svizzero venga impiegato o svolga un'istruzione, la Sicurezza militare assicura il servizio di base di polizia dell'esercito. La Sicurezza militare non è dunque soltanto la polizia dell'esercito ma anche, con i suoi elementi d'impiego professionisti, un elemento di primo intervento per il Governo nazionale e del capo dell'esercito in caso di evento reale e di crisi. Dopo una breve preparazione, parti della Sicurezza militare possono pertanto essere impiegate sia in Svizzera che all'estero.

Inoltre, in quanto formazione composta in parte da militari di professione (formazioni di professionisti e di milizia), la Sicurezza militare è in grado di fornire appoggio alle autorità civili su loro richiesta con un'elevata prestazione iniziale delle formazioni di professionisti nel quadro di impieghi sussidiari di sicurezza. Il ruolo svolto in tale ambito e il portafoglio della Sicurezza militare sono descritti in modo dettagliato nel rapporto della CDDGP sul ruolo della Sicurezza militare (Rapporto in tedesco Pagina esterna. Il contenuto è aperto in una nuova finestra).

 

Organizzazione e compiti della Sicurezza militare

La Sicurezza militare è subordinata allo Stato maggiore di condotta dell'esercito (SMCOEs). L'organigramma della Sicurezza militare è composto dall'organizzazione professionista e da quella di milizia.
L'organizzazione professionista svolge 365 giorni all'anno i suoi compiti originari come polizia dell'esercito in Svizzera e, nel quadro di mandati politici, anche all'estero all'interno di unità speciali multinazionali (Multinational Specialized Units, MSU). Inoltre, per l'adempimento di compiti sussidiari può essere attribuita alle autorità civili a titolo di collaborazione.

Le formazioni di milizia Pagina esterna. Il contenuto è aperto in una nuova finestra sono direttamente subordinate alla Sicurezza militare. Si tratta dei battaglioni della polizia militare 1-3 (bat PM 1-3), del distaccamento di protezione del Consiglio federale (DPCF) e del servizio di sicurezza della polizia militare (SSPM).

Il comando della Sicurezza militare, con il suo stato maggiore e il Centro di situazione e d'impiego (CSI) a Berna, assicura la pianificazione e il coordinamento centrali nonché, all'occorrenza, la condotta a livello interregionale di tutti i mezzi e di tutti gli ambiti della polizia militare. 
Lo stato maggiore della Sicurezza militare, con i suoi ambiti di condotta, soddisfa le esigenze specifiche degli ambiti della logistica, dell'aiuto alla condotta e dell'istruzione.
La Sicurezza militare è inoltre composta da quattro regioni della polizia militare (reg PM) e dal settore pol giud/dist SCINF PM. Il settore pol giud/dist SCINF PM ha il compito di garantire il coordinamento delle attività della polizia giudiziaria della polizia militare e di sviluppare ulteriormente il proprio ambito. Valuta la situazione sotto il profilo della sicurezza militare e propone all'occorrenza misure adeguate. Nell'ambito delle basi e dei criteri legali, è responsabile della protezione dell'esercito dallo spionaggio, dai sabotaggi e da altre azioni illegali.

 

Organigramma della Sic mil

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Organigramma della Sic mil

Dal punto di vista geografico le quattro regioni della polizia militare sono collegate all'organizzazione dei concordati di polizia civili. In tal modo sono stati creati i presupposti per una collaborazione ancora migliore tra la polizia militare e quella civile. Negli ultimi anni questo collegamento è diventato sempre più importante, soprattutto qnell'ambito dell'organizzazione e dello svolgimento di grandi manifestazioni oppure della gestione, in particolare a livello di polizia, di eventi e avvenimenti da parte dell'esercito in generale e della polizia militare in particolare.

Presso l'ubicazione principale di ogni regione della polizia militare hanno sede il comando della relativa reg PM e la centrale d'intervento. I posti di polizia militare sono raggiungibili 24 ore su 7 al numero gratuito 0800 55 23 33 e garantiscono il servizio di base di polizia militare negli ambiti della polizia di sicurezza, della polizia giudiziaria e della polizia della circolazione per le truppe delle scuole e dei corsi dell'esercito. Il lavoro quotidiano degli agenti della polizia militare è dunque caratterizzato da attività di repressione e prevenzione, come ad esempio le campagne della Prevenzione d'incidenti e di danni militari (PIDM).

Comandante: vacante

 

Sicurezza militare: Noi produciamo sicurezza. Ogni giorno.

 

Per domande concernenti questa pagina: Comunicazione SMCOEs
Ultima modifica: 01.02.2012
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