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Esercito svizzero

Servizio specializzato per l'estremismo in seno all'esercito

Da tempo il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) presta la dovuta attenzione alla problematica dell'estremismo. Già nel dicembre 1998 ha allestito un rapporto sull'estremismo in seno all'esercito, che tra l'altro è giunto alla conclusione che per l'esercito l'estremismo politico non costituiva un problema acuto e che l'esistenza di un estremismo "prodotto in seno all'esercito" poteva essere decisamente negata.

L'Esercito svizzero adotta una strategia di tolleranza zero e pertanto non ammette alcun atteggiamento estremista tra i quadri.

Nel marzo 2001 il capo del DDPS ha approvato otto misure relative alla problematica “Estremismo in seno all’esercito”:
  • scambio regolare di informazioni tra le autorità federali (DFI, DFGP e DDPS);
  • nuovi studi scientifici (progetti di ricerca e di studio);
  • sensibilizzazione alla problematica dell'"Estremismo";
  • creazione in seno al DDPS di un centro di contatto e di coordinamento sulle questioni relative all’estremismo; 
  • verifica della politica d’informazione del DDPS nei singoli casi problematici;
  • collaborazione del DDPS in seno al gruppo di lavoro “Coordinamento e attuazione dei provvedimenti nell’ambito dell’estremismo di destra”;
  • miglioramento della procedura dei controlli di sicurezza relativi alle persone;
  • creazione di una norma di esclusione per estremismo.

Nel maggio 2002, mettendo in atto una delle suddette misure, il Servizio specializzato per l’estremismo in seno all’esercito è stato occupato con un posto al 50 percento e aggregato al Personale dell’esercito (AFC 1).

Nell'agosto 2005, sulla base del decreto del Consiglio federale del 21 febbraio 2005, il Servizio specializzato è stato subordinato sul piano amministrativo al Servizio per la lotta al razzismo (SLR) del Dipartimento federale degli interni (DFI) al fine di migliorare l'efficienza e sfruttare le sinergie. Continua tuttavia ad assolvere i propri compiti esclusivamente a favore dell’esercito ed è responsabile nei confronti del proprio mandante, il capo del Personale dell’esercito (AFC 1).

Il Servizio specializzato è a disposizione sia degli organi amministrativi della Confederazione e dei Cantoni che delle persone esterne, come, ad esempio, i genitori di militari (mil) che prestano servizio.

 

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Ultima modifica: 10.02.2012

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